MotoGP – Il sogno di Liberty Media si è già infranto?
Il governo dello Stato del Victoria ha negato lo spostamento del Gran Premio d’Australia del Motomondiale da Phillip Island a Melbourne dove si tiene l’evento legato alla F1.

Dorna, oggi denominata MotoGP Sports Entertainment Group, ha proposto di trasferire l'evento della MotoGP all'Albert Park di Melbourne, circuito già utilizzato per il Circus, per migliorare l'accessibilità urbana, la visibilità e sfruttare sinergie organizzative con la F1. Tuttavia, questo tracciato solleva preoccupazioni per la sicurezza a causa delle barriere e dei muri vicini al percorso.
Phillip Island, circuito amato dai piloti per il suo layout iconico e spettacolare, ma presenta limiti significativi: posizione isolata con accesso difficile, infrastrutture e strutture obsolete (box, paddock, accessi), che non soddisfano più pienamente gli standard moderni del campionato.

Rifiuto del governo del Victoria
Il governo dello Stato del Victoria ha respinto categoricamente la richiesta di spostare il GP a Melbourne.
Il governo ha dichiarato: “Oggi, il governo laburista Allan ha rifiutato una richiesta di Dorna Sports di spostare l'evento da Phillip Island all'Albert Park”. Ha aggiunto che “il Gran Premio d'Australia di motociclismo è sinonimo di Phillip Island» e che lo Stato è «fiero» di sostenerlo lì.
Phillip Island viene descritto come “il luogo di nascita della MotoGP”, un “circuito iconico con una storia magnifica”. Sul piano economico: “In quanto più grande evento sportivo internazionale d'Australia, il GP moto attira decine di migliaia di visitatori a Phillip Island ogni anno. È benefico per il turismo, benefico per le imprese locali, e benefico per l'occupazione”.

Offerta di sostegno condizionato
Il Victoria ha accettato di contribuire a un finanziamento aggiuntivo per migliorare e ampliare l'evento dopo il 2026, ma solo a condizione che rimanga a Phillip Island.
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo di MotoGP, ha espresso apertura a una prosecuzione con Phillip Island, ma ha posto condizioni chiare: “Devono apportare miglioramenti affinché l'evento sia agli standard che vogliamo in MotoGP, in termini di infrastrutture, zona dei box, paddock e accesso”.
Il rifiuto apre la strada a una negoziazione per prolungare il contratto con Phillip Island, subordinata a investimenti e ammodernamenti necessari. Questo scenario eviterebbe la perdita dell'appuntamento australiano dal calendario (spesso ultima gara della stagione), mantenendo la tradizione ma richiedendo upgrade concreti per soddisfare le richieste del promotore.
Il sogno di Liberty Media, di portare le due ruote in città, al momento, risulta infranto, ma questo non fermerà le sue ambizioni.
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Crediti foto: Getty Images, Phillip Island Circuit