F1 Liberty Media Las Vegas
La Sphere di Las Vegas presente nel tracciato cittadino del Nevada

La F1 a Las Vegas sta registrando progressi significativi sia sul fronte dei rapporti con la comunità locale sia sul piano commerciale. A sottolinearlo è Emily Prazer, presidente e CEO dell’evento, che evidenzia come l’impatto del GP nella “città del peccato” sia profondamente cambiato rispetto alle prime edizioni.

La gara entra nella sua quarta edizione come unica prova del calendario di Formula 1 gestita direttamente da Liberty Media, proprietaria dei diritti commerciali della categoria. La compagnia sta negoziando con la Las Vegas Convention and Visitors Authority (LVCVA) e le contee coinvolte per prolungare il contratto oltre la scadenza attuale, potenzialmente fino al 2032 o al 2037, anche se nessuna decisione ufficiale è stata ancora comunicata. L’azienda ha investito centinaia di milioni di dollari nella città, dimostrando un impegno a lungo termine.

Le vendite dei biglietti per il GP di novembre procedono a ritmo sostenuto. Secondo Prazer, i dati relativi ai rinnovi, ai depositi e alla prevendita riservata ai titolari di carta American Express mostrano risultati superiori rispetto al primo anno. “Ho visto i numeri questa settimana e ho detto: ‘Sul serio?’ È incredibile”, ha commentato la dirigente, a Sports Business Journal.

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Emily Prazer

Dalle tensioni iniziali all’integrazione nella comunità

Essendo la prima gara professionistica di motorsport sulla Strip, uno dei tratti stradali più iconici, costosi e trafficati al mondo, l’evento ha generato nelle prime edizioni disagi e resistenze comprensibili per un circuito cittadino. Emily Prazer ha riconosciuto l’esistenza di “momenti difficili” nei primi anni, ma ha sottolineato che la situazione è radicalmente cambiata: “il vento è completamente cambiato con la comunità” a Las Vegas e in tutto il Nevada.

Un ruolo chiave in questo processo di avvicinamento è stato giocato da Grand Prix Plaza. Liberty Media e Formula 1 hanno investito mezzo miliardo di dollari per acquisire terreni e realizzare un grande garage e hub ospitante, trasformandolo in uno spazio polifunzionale dedicato agli eventi e all’esperienza interattiva con la F1, quasi un museo permanente. La struttura include anche una pista di go-kart che sfrutta la vera pit lane del circuito.

L’apertura annuale della struttura ha permesso di organizzare eventi ogni giorno della settimana, favorendo un contatto costante con residenti e visitatori. “Ora ci sentiamo totalmente integrati”, ha affermato Prazer. “Pensavamo che si sarebbe risolto naturalmente aprendo la Plaza tutto l’anno, perché attivare eventi quotidianamente ci ha dato la possibilità di mostrare chi siamo”.

La manager ha ricordato le difficoltà iniziali: “Quando eravamo appena arrivati e avevamo problemi, e tutti dicevano ‘Oh, state solo rifacendo le strade’, non avevamo opportunità di mostrare chi siamo e cosa facciamo”. Oggi la situazione è diversa grazie a un team dedicato agli affari comunitari. “La scorsa settimana abbiamo ospitato un programma Make-A-Wish al Grand Prix Plaza, facciamo tanto a livello locale… e sorprendiamo residenti straordinari con biglietti. Quindi penso che quel titolo sia ormai ben guadagnato”.

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Una delle sale del Grand Prix Plaza

Miglioramenti all’esperienza per gli spettatori

Per l’edizione 2026 sono state introdotte diverse novità volte a migliorare il flusso dell’evento. Tra queste spicca il collegamento di alcune fan zone precedentemente separate, che consentirà ai possessori di biglietti di muoversi in modo più fluido tra le varie attivazioni e le aree di ristoro lungo il circuito.

Con le vendite anticipate in crescita e il radicamento nella comunità sempre più solido, la F1, a Las Vegas, si presenta alla sua quarta edizione con maggiore fiducia, puntando a consolidare il proprio ruolo non solo come evento sportivo di alto livello, ma anche come asset economico e sociale integrato nel tessuto cittadino.


Crediti foto: Getty Images, Grand Prix Plaza

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