George Russell a bordo della W17
George Russell a bordo della W17

Rimangono solo otto ore alla fine dei test in Bahrain per la Formula 1. La penultima giornata è stata particolarmente interessante, soprattutto in mattinata, per la novità portata da Ferrari sull’ala posteriore. Infatti, alcune squadre hanno già messo occhio su questa idea dipinta di rosso effettivamente molto interessante.

Lewis Hamilton, Max Verstappen, Fernando Alonso, Alex Albon, Liam Lawson e Franco Colapinto i piloti che hanno guidato sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana. Il resto delle squadre ha alternato il proprio lavoro con entrambi i piloti. I problemi di affidabilità tornano a essere protagonisti della giornata, conclusa con il primo tempo di Kimi Antonelli in 1:32.803. Miglio crono fin qui considerando anche il lavoro della settiman scorsa. 

L'ala posteriore della Ferrari SF-26

Test Bahrain - I tanti promossi di questa giornata

Ottimo lavoro svolto nuovamente per Mercedes: la vettura è in cima alla classifica di oggi (leggi il recap) e i segnali positivi della W17 non si interrompono affatto. Long run molto interessante e meno “spaventoso” rispetto agli sprazzi incredibili visti nel passo gara di ieri. Tuttavia, nessun problema di affidabilità, cosa corona una giornata regolare e molto buona.

Oltre a Mercedes, anche McLaren e Red Bull hanno concluso un buonissimo giovedì di test. Le “papaya” hanno dimostrato di essere competitive soprattutto sul giro di qualifica, grazie a una buona gestione dell’energie della propria PU: secondo posto per Piastri e quarto posto per Lando Norris. Unico problemino arrivato giusto a fine giornata, a meno di tre minuti dalla fine della sessione, con la vettura dell'australiano ferma in pista. 

Ottimo lavoro anche per Red Bull, a differenza della giornata di ieri. L’olandese quattro volte campione del mondo è stato molto costante nei suoi tempi di passo gara commettendo pochi errori anche nella difficile fase di frenata causata da queste nuove vetture. Più di 130 giri completati quest’oggi per Max, un'ottima prova di forza della PU Red Bull Ford.

Anche Audi, a differenza della giornata di ieri, ha mostrato abbozzi di muscoli quest’oggi. Ottima simulazione di qualifica da parte di entrambi i piloti della scuderia tedesca con gomma a banda rossa. La Power Unit costruita in completa autonomia inizia a ingranare una buona piega. Un piccolo problema idraulico a fine pomeriggio non ferma Nico Hülkenberg che va a concludere la giornata in settima posizione. Ma il chilometraggio aumenta e le prestazioni migliorano.La R26 sembra molto stabile nel comportamento dinamico. 

Infine, merita una menzione anche Alpine. Nessun problema di affidabilità, tanti giri completati da Franco Colapinto (più di 115), tempi di passo in linea con gli altri del centro gruppo ovvero Audi, Williams e Haas. Sesto posto a fine giornata: tanti piccoli errori da parte del pilota durante i vari stint dei long run, ma vettura indubbiamente molto più competitiva rispetto al 2025. Almeno all'apparenza. E c'è da considerare che, come ha ammesso ieri Flavio Briatore, la power unit Mercedes non ha girato al massimo della potenza. Cosa che farà solo a Melbourne. Dunque c'è del margine. 

Red Bull RB22
Max Verstappen durante i test del Bahrain 

I rimandati di oggi, anzi, la rimandata

È proprio Ferrari a prendersi la leadership di questa categoria a causa del problema sul telaio che ha tenuto fermo Hamilton per buonissima parte della mattinata. Problema risolto nel giro di qualche ora, ma nel pomeriggio la fiducia di Lewis sulla vettura non è stata alta come nella giornata di ieri. Tante difficoltà per il sette volte campione del mondo nella ricerca del giro di qualifica perfetto: quarta posizione quest'oggi. Tanta difficoltà per centrare il push lap che è arrivato solo al terzo tentativo dopo due sbavature evidenti nei primi due run.

La scuderia rientra nella categoria dei “rimandati” e non dei “bocciati” perché l'avere problemi, dopo i tantissimi giri svolti tra Barcellona e Bahrain 1, è una cosa abbastanza normale. Inoltre, la novità proposta questa mattina con l’ala posteriore è sicuramente un’idea interessante e originale, simbolo di una Ferrari che, a oggi, c’è. Le prove di partenza a fine sessione hanno poi sottolineato come le squadre motorizzate dalla power unit del Cavallino Rampante riescano ad avere un ottimo slancio non appena si spengono i semafori.

Lewis Hamilton a bordo della SF26
Lewis Hamilton a bordo della SF26

I bocciati della giornata

Aston Martin è senza dubbio il team più deludente di questi test. Tante difficoltà anche quest’oggi nella gestione della vettura, soprattutto in frenata. Al mattino Alonso riesce a girare abbastanza. A metà pomeriggio, a causa di un problema alla PU Honda della AMR26, l'asturiano termina il programma anzitempo. La luce in fondo al tunnel, a oggi, è ancora molto lontana. la Verdona si proietta come fanalino di coda insieme a Cadillac, più che giustificata, e a Racing Bulls, l’ultimo team bocciato quest’oggi.

Proprio la squadra junior di Red Bull ha avuto molti problemi durante questa mattina nell’ambito PU, consentendo a Lawson di effettuare solamente una ventina di giri. Nel pomeriggio la vettura ha girato senza alcuni problemi, ma i tempi registrati dal neozelandese, insieme a replay onboard che mostrano un comportamento molto brusco, non fanno ben sperare. Considerando, inoltre, che la line-up della squadra è la più giovane di tutta la griglia, sarà complicato lottare con i primi del centro gruppo.

Insomma, tanta attività in pista quest’oggi e tanta voglia di vedere le nuove monoposto in Australia il 6 marzo. Perché quello sarà il vero banco di prova. Prima di trasferire “armi e bagagli” in terra di canguri, c'è un'altra sessione da seguire e, come sempre, potrete farlo con la diretta di Formulacritica. 

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui