Andrea Kimi Antonelli – il 2026 è l'anno della vittoria
Il pilota bolognese ha fissato gli obiettivi in vista dell’imminente campionato Mondiale di F1. E sono ambiziosi.

Nel giorno della presentazione ufficiale della stagione Mercedes (la W17 l'abbiamo già vista in tutte le salse) per la stagione 2026, Andrea Kimi Antonelli si è mostrato determinato e fiducioso. Il giovane pilota italiano, al suo secondo anno in Formula 1 dopo una stagione da rookie, ha espresso fin da subito obiettivi ambiziosi, dichiarando apertamente: “L'obiettivo di quest'anno è vincere”.
Il bolognese ha sottolineato come il nuovo regolamento rappresenti una grande opportunità per tutti i team, ma ha legato le sue aspirazioni personali alla competitività della vettura: se la Mercedes si dimostrerà all'altezza, l'obiettivo diventa lottare per il titolo mondiale. Ha riconosciuto la sfida interna rappresentata dal compagno di squadra, George Russell, definendolo “un compagno di squadra molto ostico”, ma ha ribadito la convinzione che insieme possano "fare grandi cose", trasmettendo ottimismo per il potenziale del progetto della Stella a Tre Punte.

Obiettivi e aspettative per il 2026
Antonelli ha fissato con chiarezza il traguardo stagionale, ripetendo con decisione: "L'obiettivo di quest'anno è vincere". Ha aggiunto che, in caso di monoposto competitiva, l'aspirazione personale sarebbe quella di contendere il campionato. Ha contestualizzato tale ambizione nel quadro dei nuovi regolamenti, che offrono a tutti una chance di ripartire da zero, ma ha insistito sulla necessità di una vettura performante per trasformare le parole in risultati concreti. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà, soprattutto legate alla concorrenza interna con Russell, il messaggio è rimasto positivo e orientato al successo collettivo del team.

Sensazioni e dettagli tecnici sulla W17
Le prime impressioni sulla monoposto sono state molto positive. Antonelli ha lodato il lavoro svolto dalla squadra durante lo shakedown a Silverstone e i test a Barcellona, dove non si sono verificati problemi di affidabilità e il programma è stato completato senza intoppi. Ha ammesso che è ancora presto per capire la reale gerarchia in griglia a causa di variabili come carichi di carburante e mappature motore, ma le sensazioni alla guida lo hanno entusiasmato, tanto da renderlo impaziente di scendere in pista in Bahrain.
Entrando nei dettagli tecnici, ha descritto una potenza complessiva impressionante, resa più aggressiva dall'apporto elettrico: l'accelerazione risulta "più brusca", la batteria si scarica rapidamente ma copre l'intero rettilineo; poi la potenza elettrica cala di colpo, causando un plafonamento o addirittura una perdita di velocità in uscita dal rettilineo, a seconda della lunghezza. Il comportamento varia curva per curva: nelle veloci si avverte nettamente la riduzione di carico aerodinamico, mentre nelle lente le sensazioni sono "molto migliori".
In frenata, con deportanza ridotta e aerodinamica attiva, è più facile bloccare le ruote; se l'ala non si richiudesse con sufficiente rapidità si rischierebbero bloccaggi, aspetto già verificato nei test. Ha concluso sottolineando che si tratta solo dell'inizio di un'evoluzione enorme: la progressione sarà “incredibile” man mano che i team comprenderanno meglio la vettura nel corso della stagione.

Confronto con gli avversari
Antonelli non ha esitato a commentare le prestazioni viste nei test di Barcellona. Ha espresso ammirazione per la Red Bull, dichiarando: “La Red Bull mi ha impressionato”, in particolare per il motore sviluppato internamente con il supporto di Ford, che ha dimostrato ottima affidabilità e un alto numero di giri completati. Ha notato che la Racing Bulls, il team satellite, ne ha fatti ancora di più, ma ha motivato la differenza e ha elogiato il grande lavoro svolto nonostante le aspettative di problemi iniziali.
Ha giudicato la Ferrari altrettanto solida, soprattutto per affidabilità, mentre la McLaren ha mostrato qualche difficoltà in più, pur apparendo "molto ben fatta" a livello dinamico. Il tono è stato di rispetto e realismo, senza nascondere l'impatto positivo lasciato dai principali rivali.

Crescita personale e nuova vita indipendente
La seconda stagione segna per Antonelli un netto passo avanti anche fuori dalla pista. Grazie all'esperienza accumulata si sente “molto più preparato”, sa esattamente cosa gli aspetta e si dichiara “veramente carico”. Parallelamente, ha raccontato il cambiamento nella vita privata: da circa un mese vive da solo, gestendo pulizie, lavatrici e tutte le faccende domestiche.
Ha confessato con un sorriso: “Ora mi tocca, e devo dire che mi piace”, perché si tratta della sua casa e ci tiene che sia in ordine e pulita. Rispetto al periodo con i genitori, quando “non faceva nulla”, ora apprezza prendersi cura del proprio spazio, soprattutto dopo settimane intense tra test e viaggi. La mamma lo aiuta ancora un po’, ma prevede che presto gli dirà di "arrangiarsi", un modo affettuoso per sottolineare la sua crescente autonomia e maturità anche al di fuori del contesto agonistico.
Nel complesso, il messaggio emerso dalla presentazione è stato di ottimismo realistico e grande determinazione: la Mercedes punta a sfruttare al massimo i nuovi regolamenti per tornare ai vertici, e Antonelli si sente pronto a recitare un ruolo da assoluto protagonista in questa nuova era della Formula 1.
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Crediti foto: Mercedes AMG, Red Bull Content Pool, XPB Images