Charles Leclerc Ferrari
Charles Leclerc nel paddock del Gp del Giappone

Si conclude con la terza posizione il GP del Giappone di Charles Leclerc, terzo appuntamento del campionato di Formula 1 2026. Una gara partita bene, perché una volta che i semafori si sono spenti, il #16 agguanta subito la seconda posizione, lasciandosi alle spalle le due Mercedes e mettendosi negli scarichi di Oscar Piastri.

Una gara un po’ sottotono nel primo stint, se così possiamo dire, fino all’ingresso della safety car, per poi invece spingere e mettersi alla ricerca del risultato migliore, che lo ha portato sul gradino più basso del podio.

Bella la battaglia sia con Lewis Hamilton che con George Russell, in due momenti diversi dei 53 giri ma nello stesso punto del circuito, ossia all’esterno di curva 1. Una sessione non facile, se consideriamo il gap in termini di potenza di motore, non perfetta ma combattuta, che si conclude ancora una volta con un podio per la Ferrari.

GP Giappone, la frustrazione di Leclerc: "Buon giro, ma perdiamo nei rettilinei"
Leclerc in azione a Suzuka

GP Giappone, Leclerc: “Una gara positiva ma…

Essendo arrivato terzo, le prime parole di Charles Leclerc, una volta sceso dalla SF-26, sono ai microfoni di F1TV a cui racconta brevemente le prime sensazioni del Gran premio. Una gara, come si accennava in precedenza, combattuta, condita con un po' di sfortuna. 

Abbiamo dovuto sudare un pochino" esordisce il #16 della Ferrari. “Stavolta abbiamo avuto un po’ di sfortuna con la safety car e da quel momento in poi sapevo che dovevo  poi rientrare e seguire, specialmente rispetto a Kimi e Lewis”.

E continua: “Poi mi sono detto: ok, continuiamo a spingere, cerchiamo di mantenere le gomme e vedremo di arrivare alla fine. Alla fine, non è stato uno svantaggio come pensavo: le gomme hanno retto piuttosto bene”. 

Ed infine, un commento complessivo: "Abbiamo perso soltanto qualche giro, qualche posizione nei primi giri, ma dopo la safety car poi è stata una gara divertente. Mi è mancato qualcosa per prendere Oscar, però è stata una gara positiva”.

GP Giappone, Leclerc: “Un po' di sfortuna con la safety

Ma è quando interviene ai microfoni di Sky Sport, che possiamo captare qualcosa in più sulla gara di Charles Leclerc. Rispetto alla qualifica, l’espressione è più rilassata, meno delusa, consapevole di aver disputato una gara non perfetta ma neanche negativa. Dalle parole del monegasco si evince che Ferrari non è all’altezza della Mercedes ed in tal caso anche della McLaren di Piastri, ma il risultato raggiunto è comunque soddisfacente. 

Anche la McLaren ha fatto un passo avanti", racconta Charles. “È vero anche che abbiamo avuto un po’ di sfortuna con la safety car, in un momento un po’ più difficile per me, però alla fine queste cose succedono e ho provato ad usare un po’ l’incazzatura di questa safety car, arrivata al momento sbagliato, in un altro modo”.

E aggiunge: “Non ero molto fiducioso, anche se dopo, alla bandiera verde dopo la safety car, chiudi la visiera e lì si spinge al massimo. Ma non ero fiducioso perché avevo le gomme comunque un po’ usate e con queste hard…"

Ferrari Gp Giappone 2026
Charles Leclerc impegnato a Suzuka

GP Giappone, Leclerc: il terzo posto nonostante le difficoltà

Una sessione di gara che si è conclusa nel migliore de modi, rappresentando, come ammetterà Leclerc, un buon risultato nonostante il gap. In pista il passo è sembrato buono, anche se le gomme hard hanno reso un po' complicate le cose.

Con le hard è un po’ più difficile riportarle in temperatura”. Però, nonostante le difficoltà, tutto è andato secondo i piani, se non addirittura meglio: “Onestamente non è stato così male alla fine. Sicuramente c’era qualcosa in più, se ci fermavamo alla safety car, ma un terzo posto oggi è questo tipo di risultato che dobbiamo portare a casa finché non abbiamo, spero un giorno, la macchina migliore”. 

Infatti il distacco in termini di motore dal team tedesco resta un tema attuale e Charles lo sottolinea affermando che a vincere il campionato, non sarà chi spingerà più forte sull'acceleratore: “Al momento la Mercedes è davanti, la McLaren ha fatto un passo avanti, però sarà un campionato vinto o perso con lo sviluppo”. 

E conclude confermando le parole di Fred Vasseur: “A Miami avremo, come tutti, una macchina abbastanza nuova e quello sarà fondamentale: iniziare con il piede giusto da Miami in poi. Facciamo fatica per quanto riguarda la power unit, ma non è solo quello” sottolineando come serva la combinazione di tutti gli elementi in vista del risultato ottimale. 

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