F1, GP Ungheria - Red Bull ha bisogno di trovare il giro secco
La scuderia di Milton Keynes si mette in luce. La Ferrari si è presentata dominante, ma Verstappen punta alla qualifica

La prima giornata di prove libere al GP d’Ungheria ha messo in luce un netto predominio della Ferrari sull’Hungaroring, undicesimo appuntamento del Mondiale di F1. Nella sessione FP2 Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo con 1:18.729, precedendo di 148 millesimi Charles Leclerc. La scuderia di Maranello ha confermato un passo eccellente già visto in FP1, posizionandosi come la grande favorita del fine settimana magiaro.
Le dichiarazioni dei piloti Red Bull
La prestazione di Max Verstappen è rimasta comunque di alto livello nonostante le difficoltà generali della Red Bull. L’olandese ha concluso la seconda sessione al quarto posto, staccato di 692 millesimi dal leader, e ha preceduto le Mercedes che hanno faticato notevolmente durante il venerdì ungherese. Verstappen si è mantenuto costantemente nelle zone alte della classifica in entrambe le sessioni.
Il quattro volte campione del mondo ha commentato con franchezza la sua giornata: “È stata una giornata difficile. È stato difficile trovare un buon equilibrio in macchina. Dobbiamo rendere la vettura più costante sul giro e far sì che funzioni anche nelle sessioni di lunga durata. Quindi c’è ancora del lavoro da fare in vista di domani”. Le principali criticità emerse riguardano proprio il bilanciamento della monoposto, con la necessità di migliorare il rendimento sul giro secco per essere più efficaci sia in qualifica sia sui long run.

Il punto di vista di Isack Hadjar ha offerto un’analisi lucida e realistica sulle prospettive della Red Bull. Il giovane francese ha ammesso che la squadra deve recuperare parecchio terreno per poter combattere alla pari con una Ferrari apparsa più forte sul tracciato dell’Hungaroring. Dopo un buon inizio in FP1 con il quarto tempo a 0,922 secondi da Leclerc, Hadjar ha vissuto un FP2 più complicato.
Hadjar ha dichiarato: “È stato una FP2 molto insidiosa. Pensavo che la FP1 fosse già abbastanza difficile, ma in FP2 è peggiorato con il vento. È complicato avere un quadro chiaro con i cambiamenti che abbiamo fatto. Non appena salgo in macchina, funziona bene. È solo che le Ferrari sono sempre più forti. Dobbiamo trovare parecchio tempo sul giro questa notte. I nostri long run sembravano piuttosto buoni, ma manca il passo sul giro singolo”.
Hadjar ha aggiunto: “Sapevo che sarebbero stati veloci su una pista come questa. Al momento penso che stiamo aspettando che la Mercedes si svegli. Come sempre, credo che sarà molto combattuto con le McLaren, quindi è questa la nostra posizione attuale”.

Le parole del direttore tecnico Pierre Waché
Le parole del direttore tecnico Pierre Waché hanno confermato le difficoltà della squadra. Waché ha spiegato: “Non siamo dove dovremmo essere o dove vogliamo essere. I nostri piloti non sono contenti del bilanciamento della macchina. Chiaramente il grip su questa pista è molto basso di venerdì. I dossi del tracciato perturbano inoltre l’equilibrio della vettura. Ci aspettavamo che la Ferrari fosse la più veloce in alcuni tratti qui e che avrebbe avuto un vantaggio soprattutto sul giro secco. Vedremo cosa avranno sui long run, ma hanno la macchina da battere qui”.
Il contesto stagionale mostra come la Red Bull sia arrivata in Ungheria dopo un buon risultato in Belgio, dove Hadjar aveva recuperato dalla ventunesima alla sesta posizione e Verstappen era salito sul podio. Le caratteristiche molto diverse dell’Hungaroring hanno però azzerato quel momentum, costringendo Verstappen, Hadjar e tutto il team a un lavoro intenso per ottimizzare l’assetto e ridurre il divario in vista delle qualifiche e della gara di domenica. La Ferrari, dal canto suo, si presenta in una posizione di forza con l’obiettivo di capitalizzare sul vantaggio dimostrato nella prima giornata.
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