WEC 2026, 6 Ore di Imola: nelle LMGT3 cambia il modo di correre
Nella LMGT3 sarà introdotta una nuova tyre allocation che permetterà una flessibilità maggiore a livello strategico.

Come preannunciato su queste pagine (e ovviamente annunciato dalla Federazione Internazionale), la stagione 2026, ormai alle porte, prevede una novità estremamente importante per la classe LMGT3, spesso messa in sordina dalla popolarità della classe Hypercar.
La nuova tyre allocation pensata dagli organizzatori renderà possibile svolgere tutti gli stint di gara con una gomma nuova, senza dover per forza di cose svolgere dei doppi o tripli stint sulle medesime coperture.
WEC 2026, 6 Ore di Imola: rimossa la Hard, solo Medium nel 2026
Goodyear nel corso della passata stagione ha introdotto la mescola Hard, un compound con caratteristiche più dure rispetto alla comune Medium, da sfruttare su tracciati considerati dalle simulazioni complessi sotto il profilo della gestione gomma (quali Austin, San Paolo e Bahrain). Lo scorso anno la mescola più dura è stata osservata in tre occasioni, per poi essere accantonata per la stagione imminente.
La sua introduzione ha sicuramente variato i rapporti di forza. Non a caso la Lexus, vettura che ha sempre faticato ad esprimere una buona costanza sulla lunga distanza, ha conquistato la vittoria alla 6 Ore di San Paolo dello scorso anno, dando parte del merito proprio allo pneumatico. Si potrebbe fare un discorso simile per BMW, la cui M4 è tra le più aggressive sulle gomme, senza però ottenere risultati di rilievo.
Tuttavia, non si è trattata solamente di una gomma migliore sulla lunga distanza. La sua introduzione ha obbligato le squadre a rivedere le basi di assetto delle rispettive vetture, alle prese con degli pneumatici caratterizzati da una costruzione interna differente. Proprio la Ferrari 296 LMGT3 è sembrata essere la vettura che ha tratto meno beneficio da tale novità, con Rovera che parlò di “sensazioni mai avute in macchina, con poco grip e tanto scivolamento”.
Tornare ad una mescola più conosciuta e standard in termini di comprensione e di assetto sarà sicuramente una buona notizia per la squadra italiana. La pista di Imola non rappresenta una tappa complessa sotto il profilo della gestione delle gomme, perciò la differenza sarà fatta ancora più nei dettagli.
WEC 2026, 6 Ore di Imola: la nuova tyre allocation
Come pubblicato dagli organizzatori, i treni di gomme disponibili per la 6 Ore di Imola nella classe LMGT3 permetteranno ora di svolgere tutta la corsa con dei set di gomme nuove, avendo aumentato il numero di pneumatici disponibili nel corso del fine settimana.
La mescola Medium, come riportato dalla stessa Goodyear, è stata pensata per svolgere due stint consecutivi, di almeno 45 minuti ciascuno. Ciò dipenderà da quello che sarà il tempo minimo di uno stint, in base alla capacità dei serbatoio che sarà impostata dal BoP (non ancora pubblicato).
A Imola le differenze nella gestione delle gomme sono inferiori rispetto ad altre piste del Mondiale, perciò non è detto che tutte le squadre opteranno per un cambio gomme ad ogni stint di gara. Anzi, se le condizioni lo permettono sarebbe ottimo tenersi del margine, optando per un cambio gomme parziale o nullo, in modo da avere delle mescole nuove per un eventuale interruzione a metà stint. Si perderanno pur sempre i soliti 12 secondi per un cambio gomme completo: tutto sarà da verificare in base alla resistenza delle gomme, se permetteranno di gestire quei secondi guadagnati al pit nello stint successivo.

Ciò a cui probabilmente non assisteremo più saranno gli ultimi stint di gara svolti con gomme vecchie, quando la vettura è in mano ai piloti professionisti e ufficiali. Si vorrà massimizzare la prestazioni in quei frangenti. Se precedentemente le gare erano caratterizzate da delle vere e proprie fasi di “attesa” per il finale, ora il concetto avvicinerà maggiormente a quello di una gara sprint. La prestazione dei Bronze sarà fondamentale, determinando gran parte della strategia per la seconda fase di gara.
Ne gioveranno le vetture meno docili sugli pneumatici, aprendo nuove possibilità. Da tenere a mente persino gli aggiornamenti alle singole vetture. Ferrari porta in pista la nuova 296 GT3 Evo nella sua versione LMGT3, come anche Porsche e Ford portano le rispettive evoluzioni.
Nelle sessioni del Prologo a sorprendere è stata la McLaren del Garage59, rinforzata da una line-up estremamente competitiva e con esperienza nel mondo delle ruote coperte. Prendendo i 29 miglior giri della sessione pomeridiana, la vettura #10 di Au-Fleming-Kirchhofer risulta essere la migliore del lotto.
Anche la #58 ha mostrato una media competitiva, anche se va tenuta a mente l'inesperienza della squadra nel Mondiale Endurance, e perciò probabilmente con un programma di lavoro differente dal gruppo, soprattutto per quanto riguarda le gomme, differenti nel modo di lavorare rispetto alle Pirelli del GT World Challenge a cui i tecnici della squadra sono stati abituati.

Veloce e costante la Aston Martin #27 di James-Robichon-Drudi, assieme alla Corvette #34 di Dempsey-Yoluc-Eastwood e alla Porsche #92 di Shahin-Pera-Lietz, campioni in carica e apparentemente della partita. In difficoltà apparente le due Ferrari, con la #21 a circa un secondo dallo stint della #10. La squadra Vista AF Corse porta al debutto la versione Evo, aggiornata pesantemente in diversi ambiti.

La versione LMGT3 della passata stagione aveva a disposizione meno deportanza della versione GT3 del GT World Challenge, sottolineando il lavoro diverso svolto per portare al debutto la nuova 296, migliorata soprattutto sotto il profilo della gestione dell'aria sporca.
Nella ELMS la Ferrari di Kessel Racing ha conquistato un podio alla 4 Ore di Barcellona, mostrando buone prestazioni nella configurazione LMGT3. Vedremo se saranno confermate questo fine settimana. Il BoP di FIA e ACO influenza assai la mappa aerodinamica, cercando anche attraverso la potenza di gestire le differenze tra i costruttori.
Da valutare il BoP, ancora non pubblicato dalla Federazione all'alba della notte di mercoledì, attendendone i valori.