Ferrari riparte, ma il messaggio di Lewis Hamilton è chiaro
Le parole di Lewis raccontano un team motivato, ma consapevole delle difficoltà. Emerge il vero messaggio del sette volte campione del mondo alla Scuderia: calma e zero proclami

Archiviati i test di Barcellona, il prossimo step sarà quello del Bahrain, dove ci saranno due sessioni: una parzialmente a porte chiuse e una invece completamente accessibile attraverso - e non solo - la diretta TV (leggi il programma). Il che ci permetterà di capire meglio le varie configurazioni dei team, i progressi e gli sviluppi.
A Montmeló alcuni team si sono mostrati solidi, altri invece hanno dovuto affrontare delle difficoltà. È chiaro - come spesso accade in contesti simili - che qualcuno potrebbe anche essersi nascosto e, di conseguenza, non basta solo Barcellona per trarre delle prime conclusioni definitive.
Nella giornata di ieri, abbiamo riportato le dichiarazioni di Fred Vasseur in cui spiegava che i primi test sono serviti soprattutto per raccogliere dati e molte informazioni. C’è stata la possibilità anche di girare in diverse condizioni di pista e meteorologiche. Ora il tutto dovrà essere analizzato a Maranello, per valutare quali upgrade portare sulla vettura.
Abbiamo anche detto che le dichiarazioni restano il primo strumento con cui possiamo iniziare a captare le sensazioni dei piloti sulla macchina, nella speranza che quelle rilasciate ai microfoni della Formula 1 non siano solo dichiarazioni di facciata.
Le prime dichiarazioni di Lewis Hamilton fuori da Barcellona
Arrivano infatti delle dichiarazioni da parte di Lewis Hamilton, che - se così possiamo dire - sono le prime “veritiere” e fuori dal contesto catalano. Il sette volte campione del mondo appare rinnovato, nel senso che, come anche Leclerc, nota all’interno del team una nuova carica e una nuova energia rispetto al 2025.
Se Charles parlava di una squadra con una mentalità più vincente, Hamilton sottolinea soprattutto una motivazione che vuole segnare un taglio netto con la stagione precedente. “Tutti sono positivi e incredibilmente entusiasti” racconta Lewis, come riporta RN365.
Ma sottolinea un aspetto fondamentale, volto - probabilmente - a farci tornare coi piedi per terra a seguito del primo shakedown: “Non ci facciamo illusioni”. E continua: “Sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare. Mercedes ha svolto un ottimo lavoro, così come Red Bull e Haas”.
E ancora, Hamilton ribadisce che “Onestamente, non so davvero dove siamo”, quasi a voler sposare il pensiero di Vasseur che invita alla calma, alla prudenza. Però, è un Lewis anche consapevole: “Ma penso che sia stata una prima settimana solida e possiamo costruire molto da qui. Potrebbero esserci dei grandi passi avanti da compiere”.
L’ultimo passaggio, che conclude il suo punto di vista, è sì rivolto alle prossime sessioni in Bahrain, ma è soprattutto un invito alla Ferrari. Dice: “Lo sviluppo sarà fondamentale ed è importante assicurarci di non lasciare nulla di intentato e di essere davvero chiari e concisi nella comunicazione e nelle decisioni che prendiamo. Servirà il massimo da parte di tutti noi e vedo che quest’anno c’è una nuova energia in tutto il team, il che è fantastico”.

Cosa dicono davvero le parole di Lewis Hamilton
Sono queste le prime vere parole che aiutano a capire gli umori all’interno del team, o almeno questa è la sensazione che emerge leggendo le parole di Hamilton. Lewis conferma l’andamento positivo spagnolo, conferma l’atmosfera all'interno dei box, ma è ben lucido - frutto dell’esperienza passata - sul non farsi illusioni.
Il driver di Stevenage invita la Ferrari a essere chiara, decisa, ferma sulle proprie scelte. Invita il team a non traballare, a non disperdere tutto ciò che di positivo è stato raccolto finora e che potrà essere costruito e sviluppato nel corso delle 24 gare stagionali.
Per Hamilton questa è una stagione da “tutto o niente”, una sorta di “one shot”, un’ultima occasione per rimettersi in carreggiata. Un concetto già ribadito, vero, ma che deve assumere un’importanza rilevante non tanto per sé, quanto per il team di Maranello.
Vero è che da questa settimana emerge un pilota più motivato e più a suo agio con queste monoposto - almeno tale è l’impressione - anche se resta da capire come evolverà la situazione con i vari accorgimenti da effettuare.
Se l’anno scorso è servito per ambientarsi e assestarsi all’interno della squadra, quest’anno Lewis Hamilton vuole fare sul serio. Vuole invitare la Ferrari a non ripetere gli stessi errori della stagione precedente. Ed il messaggio è abbastanza chiaro.
Non importa che si vinca o si perda, ma è fondamentale fare dei passi in avanti. Non solo dal punto di vista tecnico, meccanico, ma soprattutto dal punto di vista comunicativo e gestionale, anche nel modo di affrontare un normale weekend di gara.
L’obiettivo è sempre uno solo: fare in modo che Ferrari possa essere - e tornare - competitiva, stabilmente nelle posizioni di vertice. Il 2026 non deve essere l’anno in cui nuovamente ci si ritrovi a guardare gli altri sul podio. Ma, su quel podio bisogna essere protagonisti, bisogna essere presenti costantemente su quei gradini e, possibilmente, su quello più alto.
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