F1 - McLaren, la crisi oltre la monoposto: tra prestazioni e mercato
Scarsi risultati, avversari in miglioramento e rumors interni alla squadra: la stagione dei papaya non procede come sperato

La vincitrice del titolo costruttori nel 2024 e nel 2025 si trova in difficoltà con il nuovo regolamento. La MCL40 non è la vettura performante che il team si aspettava di progettare e i tempi gloriosi delle passate stagioni sono ormai un semplice ricordo. Non solo la vettura non è performante, a questo inconveniente si aggiungono altri due fattori: i top team in miglioramento continuo e delle voci nel paddock sempre più presenti di un possibile "switch" per il 2027 tra Oscar Piastri e Max Verstappen.
Più si parla della squadra più si hanno gli occhi puntati sul proprio lavoro, soprattutto considerando che su una delle due monoposto c'è attualmente il numero 1 della F1: Lando Norris. Come per tutti i presenti in griglia, l'obiettivo è uno solo: vincere. Per McLaren, a differenza delle altre scuderie, il traguardo è quello di ritornare a triofare, visto che non è più il team da battere quest'anno. Come dimostrato dalla storia, tornare sul gradino più alto dopo un momento di difficoltà richiede tempo, strategia e fortuna.

I due problemi maggiori di McLaren 2026: la competizione e i rumors
Rispetto al 2025, la griglia di F1 si è omogeneizzata in modo importante. Per lo meno, questo aspetto riguarda soprattutto i 4 top team: Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren stessa. Lo scorso anno l'unico a mettere i bastoni tra le ruote è stato Max Verstappen con una rimonta incredibile sul finale di stagione.
I papaya hanno consolidato il campionato costruttori molto prima della chiusura dell'anno, simbolo che sia la vettura che i piloti fossero molto competitivi. Nel 2026 è Mercedes la squadra da battere, Ferrari è molto più competitiva rispetto allo scorso anno e Red Bull è in difficoltà con il primo pilota, ma è finalmente riuscita a dare luce anche al secondo sedile, occupato quest'anno da Isack Hadjar. Competizione più ristretta significa di conseguenza che ottenere buoni risultati è più complicato.
Il tutto diventa ancora più contorto se alla competizione più serrata si aggiunge una maggiore difficoltà con l'affidabilità, problema che ha invaso il box McLaren per le prime gare del 2026. Il regolamento è nuovo ed è normale incontrare qualche imprevisto, ma vedere che dopo 9 gare una Haas ha percorso più giri totali rispetto a una McLaren fa storcere il naso a tutta la squadra di Woking.
Motivo per cui i recenti rumors sono tutti concentrati su di loro, poiché Piastri sembra interessato a cambiare aria dopo le papaya rules dei due anni precedenti e un inizio di stagione corrente non eccezionale. Visto che la clausola di Verstappen per rimanere in Red Bull è nota, la possibilità di uno scambio tra i due è più che probabile. L'acquisto di Max sarebbe un colpo incredibile per McLaren a livello mediatico, ma non è detto che possa sortire effetti.

La rivincita di McLaren arriverà con gli aggiornamenti?
Per tornare al vertice serve solidità all'interno della squadra. Una volta che sarà archiviata la questione piloti, in un senso o nell'altro, la concentrazione dovrà andare unicamente sugli aggiornamenti della monoposto sugli sviluppi per l'auto 2027.
Quest'anno i piloti sono gli stessi che hanno dominato lo scorso campionato e McLaren ha oggettivamente le risorse e le capacità per essere un team vincente. Ciò che serve è quello che ha detto Norris in conferenza stampa prima del GP di Gran Bretagna: fiducia nella squadra, perché in passato hanno già dimostrato che possono essere migliori di tutti gli altri.