F1, Mercedes – Kimi Antonelli vede in Hamilton l'avversario iridato
Il leader del Campionato ha parlato del momento che sta attraversando e della lotta per il titolo contro il ferrarista.

Kimi Antonelli torna al Red Bull Ring dove, due anni fa, da 17enne, provò per la prima volta una monoposto di F1 sotto una pioggia battente che si trasformò persino in neve. “Pioveva e a un certo punto ha anche nevicato, mica potevo debuttare con qualcosa di semplice”, racconta il leader del Mondiale a La Gazzetta dello Sport. “Su questa pista ho fatto sia i primi test di F4 che quelli di F1, è un po’ il circuito delle prime volte. Mi piace molto, corto e piacevole, speriamo di divertirci in gara”.
Dopo il ritiro a tre giri dal termine a Barcellona, a causa della batteria della power unit Mercedes, Antonelli ammette il grande dispiacere. “Quando succede proprio prima della bandiera a scacchi fa ancora più male, ma la ruota della fortuna gira e prima o poi con un nuovo ciclo tecnico come quello di quest’anno i problemi di affidabilità possono capitare a tutti”.
Il team ha individuato i problemi al pacco batteria e porta modifiche specifiche per l’Austria. “Abbiamo un nuovo pacco batterie aggiornato nel software e anche nell’hardware, ma si tratta di uno sviluppo legato all’affidabilità, non è un intervento che ha a che fare con le prestazioni. In Spagna si è verificato un picco di temperatura di una componente del pacco batteria, che ha mandato in tilt il sistema. Ma non si tratta di problemi legati al caldo”.
Sulle alte temperature previste nel weekend austriaco, il pilota di Bologna si mostra tranquillo: “No, anche se sarà sicuramente una gara molto impegnativa a livello di monoposto. Montiamo anche una power unit nuova perché corriamo in quota e manca ossigeno, è una pista molto dura per diverse componenti, in particolare i freni e il motore”.

Le regole interne Mercedes per le battaglie tra compagni e la lotta con Ferrari
Dopo quanto accaduto a Barcellona, Toto Wolff ha chiarito le regole per i duelli tra Antonelli e George Russell. “Sì, c’è stato un meeting, in Mercedes su questo tema e Toto è stato molto chiaro. Se ci ritroveremo in una situazione come quella di Barcellona, sotto la pressione degli avversari, ci sarà un ordine di squadra, soprattutto nel caso in cui una delle due monoposto dovesse confermare un passo migliore. Se invece dovessimo trovarci a lottare tra noi senza la pressione di un altro team, saremo liberi di correre”.
Ferrari si è avvicinata grazie agli aggiornamenti, ma Antonelli non si preoccupa. “Ho sempre pensato che Ferrari avesse una macchina forte, e hanno portato tanti aggiornamenti che sicuramente li hanno fatti avvicinare molto. Ma anche Red Bull questo weekend porterà sviluppi e McLaren non è da escludere dalla lotta. La squadra vuole vincere e ho molta fiducia in loro, in quello che stanno facendo a Brackley e in tutta l’energia che ci stanno mettendo per darci la miglior vettura possibile. Poi se ci sarà da lottare, che sia contro Russell o contro chiunque altro, allora lotterò”.

Hamilton secondo in classifica: la sfida che fa impressione
Vedere Lewis Hamilton alle sue spalle nella classifica iridata colpisce il giovane pilota italiano. “Non guardo la classifica. Non voglio sapere niente, so solo i distacchi perché me li hanno ripetuti mille volte, ma non voglio pensare troppo in là. Ovviamente sapere che Hamilton potrebbe essere in lotta fa impressione, perché giocarsi il campionato con lui sarebbe una cosa enorme. Conosco Lewis e so che è uno tosto, e sta guidando benissimo in questo periodo. Lo conosco da molti anni e ho grande rispetto per lui, è un grande esempio per me”.
Kimi Antonelli ricorda con divertimento il loro primo contatto. “Era il 2018 a Monza, io facevo il 'grid kid', uno di quei bambini che sta con i piloti sulla griglia quando c’è l’inno prima della gara. Ho fatto vedere a Lewis la foto dopo la mia vittoria in Cina ed era scioccato. Si sarà sentito vecchio”, racconta ridendo.
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