Vittoria di O'Ward davanti a Lundgaard che completa la doppietta McLaren
Prima vittoria in stagione per il messicano

A Mid-Ohio è stata la Arrow McLaren a dominare fin dalle qualifiche, con la pole ottenuta da Christian Lundgaard davanti a Pato O’Ward. In gara invece lo scenario tra i due si è ribaltato, con il messicano che conquista la sua prima vittoria in questa stagione, la decima fin qui in IndyCar Series, davanti a Lundgaard stesso. 

Il sorpasso decisivo di O’Ward a metà gara 

Non è stata una gara movimentata come ci si poteva aspettare alla vigilia: l’esito si è giocato soprattutto con le strategie, anche se il momento decisivo è senza dubbio il sorpasso per la prima posizione di O’Ward su Lundgaard al giro 42. 

Sul gradino più basso del podio troviamo un ottimo Kyle Kirkwood, autore di una buona rimonta. Il pilota di Andretti Global rosicchia qualche punto su Palou in campionato, ma soprattutto ottiene delle buone risposte dopo l’ultimo difficile appuntamento di Road America. 

Ottimo VeeKay quarto, quinto un Palou sottotono

Quarto è uno straordinario Rinus VeeKay, a lungo sul podio ma beffato durante la terza girandola dei pit stop dalla velocità dei meccanici Andretti, che hanno rimesso in pista Kirkwood davanti al pilota di Juncos Hollinger.

L'olandese appena giù dal podio a Mid-Ohio
Ottima quarta posizione per VeeKay

Buona quinta posizione in ottica campionato per Alex Palou, anche se il catalano non ha disputato una delle sue gare più brillanti. L’unico guizzo a metà gara, con un bellissimo sorpasso all’esterno su Will Power

Sesto è il pilota del team Andretti, anche se ci sarà qualche rimpianto dopo essere partito in terza posizione. Settimo Christian Rasmussen, mentre gara complicata per David Malukas, soltanto ottavo al traguardo. Il pilota del team Penske ha sofferto di un degrado molto elevato con le gomme morbide nel secondo stint di gara che lo ha allontanato dalla vetta. 

Completano la top ten Newgarden e Siegel; male Dixon

Chiudono la top ten un Josef Newgarden ancora debilitato dopo il brutto incidente a fine maggio durante la 500 Miglia e Nolan Siegel, con McLaren che piazza addirittura tre macchine tra le prime dieci, a coronamento di una giornata perfetta. 

Da segnalare la gara molto difficile di Scott Dixon, vincitore qui lo scorso anno, che ha tentato una strategia alternativa nei primi giri, rientrando ai box nelle fasi iniziali di gara per togliersi dal traffico, anche se non ha pagato, dato che il veterano di Chip Ganassi ha concluso il gran premio in diciassettesima posizione. 

La cronaca della gara 

La partenza sfila via senza contatti, con Lundgaard che mantiene la prima posizione su Pato O’Ward. Dopo circa dieci giri però, inizia a farsi sentire il degrado gomme dei piloti partiti con le morbide. A farne le spese è soprattutto Rasmussen, che viene superato da Palou per la sesta posizione. 

La finestra della prima sosta si apre intorno al giro 18 per chi è in crisi con le gomme rosse. Il primo dei big a rompere gli indugi è proprio Palou al giro 21, nel tentativo di tentare l'undercut sul trenino davanti a lui, ma senza successo. 

Due giri dopo si ferma anche Pato O’Ward, seguito poi dal suo compagno di squadra, ma anche qui la situazione rimane congelata. Nei giri successivi, il distacco del messicano si riduce progressivamente e scende sotto il secondo, anche se l’occasione per il sorpasso sembra non arrivare. 

Il momento decisivo arriva al giro 42. Lundgaard ha davanti un gruppo di vetture più lente da doppiare, ma commette un errore all’uscita di curva 4 (la Keyhole, che immette sul lungo rettilineo). Ne approfitta O’Ward, che prende l’esterno del danese e completa il sorpasso che vale la leadership della gara. 

Prima della terza tornata di soste, anche VeeKay riesce a ricucire il margine con Lundgaard, portandosi a breve distanza dal danese. Anche Kirkwood, risalito fino alla quarta posizione, accorcia il distacco da Veekay. 

Le posizioni non cambiano fino agli ultimi pit stop: Lundgaard, VeeKay e Kirkwood anticipano la sosta rispetto al leader della gara O’Ward. I meccanici Andretti sono rapidissimi e mettono in pista Kirkwood davanti a VeeKay, consentendogli di agguantare la terza posizione. Pochi giri dopo è il turno anche del messicano, che esce però con un buon margine sugli avversari. 

Nel finale Lundgaard riesce a ricucire il distacco dal suo compagno di squadra, senza però riuscire a piazzare la zampata vincente per prendersi la vittoria. Si arriva con queste posizioni fino alla fine, con O’Ward che finalmente conquista la prima vittoria stagionale. 

Come cambia la classifica dopo Mid-Ohio

Palou limita i danni e mantiene un buon margine su Kyle Kirwkood, distante 56 punti. Sale terzo in classifica Lundgaard, meno 65 dal catalano, mentre perde posizioni Malukas dopo una Mid-Ohio più difficile del previsto (ora a -66 da Palou). 

Il prossimo appuntamento è tra due settimane a Nashville, Tennessee, con la IndyCar Series che torna a correre su un circuito ovale dopo quasi un mese dall'ultima volta

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