Hamilton carica la nuova era: "Questa vettura ha il mio DNA"
Il britannico si dice entusiasta delle prestazioni e rivendica il suo ruolo chiave nello sviluppo al simulatore negli ultimi mesi.

Lewis Hamilton, poco prima di salire a bordo della Ferrari SF-26 nel pomeriggio del day 4 dei test del Bahrain (segui la diretta), ha tracciato un primo bilancio del lavoro svolto finora, lasciando trasparire entusiasmo e un coinvolgimento tecnico ben diverso rispetto al recente passato.
La soddisfazione di Lewis Hamilton
Il sette volte campione del mondo ha sottolineato come le sensazioni al volante siano incoraggianti: "Le prestazioni della vettura finora mi entusiasmano davvero. Lavorare con questa nuova generazione di auto è un'esperienza molto diversa; stiamo cercando di capire tutto da zero, in tempo reale". Un riferimento diretto alla complessità dell’attuale ciclo regolamentare e alla necessità di costruire rapidamente una base dati solida, soprattutto in una fase in cui ogni chilometro percorso in pista assume un valore strategico.

Hamilton e il lavoro in fabbrica
Hamilton ha poi rimarcato la differenza sostanziale rispetto alla stagione precedente, evidenziando il diverso livello di coinvolgimento nello sviluppo del progetto: "L'anno scorso ho dovuto gareggiare con un'auto la cui base di partenza avevo ereditato da qualcun altro. Ma l'auto di quest'anno è un modello che ho contribuito personalmente a sviluppare al simulatore negli ultimi 8-10 mesi. Ha il mio DNA, quindi mi sento molto più legato a quest'auto".
Parole che restituiscono l’immagine di un pilota nuovamente al centro del processo tecnico, parte attiva nella definizione delle caratteristiche della monoposto sin dalle prime fasi concettuali. La correlazione tra simulatore e pista rappresenta uno dei nodi fondamentali della competitività, quindi il contributo diretto del pilota nello sviluppo può fare la differenza nell’ottimizzazione di bilanciamento, gestione energetica e finestra di utilizzo degli pneumatici.
In questi minuti Lewis è in azione a Sakhir e potrà verificare direttamente quanto il lavoro svolto al simulatore negli ultimi mesi riesca a tradursi in riscontri concreti sull’asfalto di Sakhir.
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