24 Ore Le Mans, Ferrari - Mauro Barbieri: “Torniamo a casa a testa alta”
Formulacritica ha raccolto le dichiarazioni dell’Endurance Chief Designer and Governance’s Relations Manager di Scuderia Ferrari, nel post gara di Le Mans.

Una 24 Ore di Le Mans certamente non facile per il team di Maranello che ha tagliato il traguardo con due delle sue tre Ferrari 499P: nella fattispecie la #50 del tridente Fuoco-Molina-Nielsen ha purtroppo riscontrato un insolito problema all’estintore di bordo che ha occupato i meccanici molto più del previsto. L’inaspettato pit-stop si è dunque protratto a lungo, relegando la vettura in un primo momento fuori dalla zona punti e successivamente costringendola al ritiro a causa di un’improvvisa perdita di potenza.
Al contrario la #51 condotta da Pier Guidi-Calado-Giovinazzi ha chiuso in quinta posizione, accumulando un distacco di circa due minuti dai vincitori. Non è riuscita a districarsi nella lotta al vertice suddivisa tra Toyota, BMW e Cadillac, in cui la prima ha avuto la meglio grazie ad un’indiscutibile ottima strategia ed affidabile passo. Ed è lo stesso Barbieri ad affermare di essere del medesimo avviso, riconoscendo la solidità degli avversari.
Infine, la #83 di Ye-Kubica-Hanson ha concluso settima, patendo anch’essa alcuni guasti tecnici nelle fasi centrali della gara che ne hanno compromesso la lotta al vertice. D’altro canto si è però aggiudicata la “Pit Stop Challenge”: i meccanici difatti sono riusciti ad effettuare un cambio gomme in soli 8.87 secondi, centrando il tempo più rapido della categoria Hypercar.

24 Ore Le Mans, Ferrari: parla Mauro Barbieri
Queste le parole di Mauro Barbieri: “Era chiaro sin dal giorno dei test che lo schieramento non era non bilanciato e che non rientravamo tra i top performers. Abbiamo ugualmente provato a dare tutto quello che avevamo, sia durante la settimana testando differenti setup per provare a chiudere il gap – ma non abbiamo trovato nulla di così considerevole tale da chiudere effettivamente quel gap – sia durante la gara stessa, provando ad estendere il doppio stint di gomme per spingere al massimo, selezionando differenti mescole in base all’orario del giorno e provando diverse combinazioni”.
Prosegue poi: “Il gap che avevamo nei confronti delle top 3 era tropo grande e penso che i piloti hanno spinto al massimo per 24ore, hanno preso bei rischi, lo abbiamo visto sin dalla prima ora in cui abbiamo avuto contatto con altre auto. È andata come è andata, ma ne usciamo a testa alta perché abbiamo portato a termine una bella gara: abbiamo ottimizzato ciò che avevamo senza fare grandi errori. Chiaramente è un peccato che la #50 abbia avuto diversi problemi e non abbia potuto finire la gara, ma penso che abbiano ugualmente dimostrato lo spirito di squadra che ci contraddistingue, perché anche quando era circa 6/8 giri dietro ha comunque testato diversi aspetti delle gomme per fornire informazioni alla macchina sorella al fine di aiutare il team a prendere le migliori decisioni possibili per lei”.
E su questo aspetto approfondisce: “Abbiamo cercato di diversificare la strategia con la #51 che inizialmente provava ad andare lungo e lungo qualora fosse incorsa in una neutralizzazione, mentre la #50 era più aggressiva e provava a spingere di più con uno stint più breve… Penso che tutto sommato queste fossero le opzioni sul tavolo”.
E sulla sorella in giallo aggiunge: “Anche l’#83 ha fatto un ottimo lavoro esattamente come la #51 ed anche come avrebbe potuto fare la #50. Ha dimostrato tutta la scorsa stagione che è una top performing car, il team è assolutamente allo stesso livello delle altre due auto rosse, perciò non sono sorpreso che abbiano performato così bene anche qui”.

Sul tema del ritiro invece specifica: “Della #50 il guasto non è ancora chiaro e serve del tempo per analizzare meglio, probabilmente è un guasto elettrico, ma stiamo ancora indagando”.
Espone infine un commento relativo alle temperature decisamente alte per Le Mans, affermando che: “Il caldo non ha giocato a nostro favore perché la sensazione era di una macchina meno sofferente in notturna, al contrario col caldo c’era un po’ di difficoltà, come per gli altri. Ho sentito anche alcune lamentele da parte di altri piloti riguardo scivolamento e gomme che soffrivano le alte temperature. Non sono sicuro che questo parametro abbia fatto realmente la differenza sul risultato finale, ma in termini di piacere di guida sicuramente non ha aiutato".
Ferrari vuole rialzarsi subito
Ed ora, testa alla prossima: “Per il resto della stagione non resta che continuare a spingere senza arrendersi mai, e credendoci sempre. Probabilmente lunedì dormiremo un po’, ma già da martedì saremo pienamente operativi per analizzare i dati di questo lungo fine settimana, dopodiché ci concentreremo sul prossimo appuntamento provando come sempre ad ottimizzare il tutto pacchetto, facendo del nostro meglio”.