F1 GP Miami McLaren Mercedes
L'1-2 McLaren nella Sprint

Escono parole molto forti dalla bocca dei due piloti della McLaren dopo un GP di Miami che li ha visti tra i protagonisti. Lando Norris non è soddisfatto del nuovo regolamento tecnico nonostante l'avesse apprezzato durante i primissimi test a Barcellona. Simile discorso vale anche per il compagno di squadra Oscar Piastri, dubbioso sull'efficacia dei cambiamenti portati al regolamento.

Gli sforzi per migliorare la situazione sono oggettivi, ma sia a livello di purezza nel sorpasso che nella qualità di guida, c'è da migliorare, come dice lo stesso driver di Bristol: "È un piccolo passo nella giusta direzione, ma non è ancora al livello che la Formula 1 dovrebbe raggiungere". Non c'è figura più importante che il campione del mondo in carica, perciò la F1 si vede con le spalle al muro. 

Lando Norris
Lando Norris, pilota McLaren

Norris: i problemi della nuova F1 sono pressoché irrisolvibili 

L'obiettivo principale delle modifiche, oltre alla sicurezza, era quello di consentire ai piloti di spingere al massimo in qualifica riducendo la necessità di ricaricare la batteria della vettura. Tuttavia, data la natura del circuito di Miami, la quantità di energia elettrica recuperabile (8 megajoule) è stata esattamente la stessa di Suzuka. Perciò, il risultato finale è stato pressoché identico. 

Infatti, Lando è molto scontento della natura del nuovo regolamento tecnico e spera vivamente che la situazione possa migliorare in futuro. Queste sono state le sue parole ai media: “L'ho detto anche ieri per quanto riguarda la qualifica: se spingi al massimo durante tutto il giro senza fare gestione di alcun tipo vieni penalizzato. Non puoi restare a tavoletta ovunque pensando solo alla capacità di guida. Non esiste che si sia penalizzati per cose di questo genere, ma è così”.

Norris ha poi dichiarato di non vedere altra possibilità per risolvere completamente questi problemi se non quella di eliminare del tutto la batteria, magari proprio con un motore V8 come parlato in questi giorni: “Quindi, onestamente, non credo che si possa risolvere la situazione: bisognerebbe eliminare la batteria e si spera che tra qualche anno sarà possibile”.

Le dure parole del neo campione potrebbero anche essere frutto della frustrazione nel vedere Mercedes costantemente davanti a tutti, di natura quindi prestazionale. Perciò, le sue dichiarazioni vanno prese con le pinze, così come quelle di Oscar.

F1 GP Miami
Lando Norris sul circuito di Miami

Piastri: la velocità di avvicinamento è ancora troppo elevata

Il compagno di box in casa McLaren, nonostante avesse il sorriso dopo il podio di Miami, non ha risparmiato critiche verso il regolamento e le novità per questo GP: "Le gare sono praticamente identiche e credo che oggi (riferendosi a domenica) sia stata la mia prima vera esperienza di sorpasso e di successiva difesa della posizione. È una cosa pazzesca, a dire il vero."

Ha poi aggiunto delle considerazioni riguardo la battaglia con George Russell, presa  come esempio per spiegare le dinamiche di sorpasso e difesa: "Ad un certo punto George era un secondo dietro di me ed è riuscito a superarmi alla fine di quel rettilineo", ha spiegato

“È un po' casuale. Le velocità di avvicinamento sono enormi e cercare di anticiparle, da pilota in difesa, è incredibilmente difficile. Da questo punto di vista, non è cambiato molto. Credo che la collaborazione tra la FIA e la F1 sia stata positiva, ma con l'hardware che abbiamo a disposizione si possono apportare solo un numero limitato di modifiche: servono dei cambiamenti".

Piastri e Norris, che si tratti di bluff o meno, sono stati molto chiari: nonostante le modifiche apportate per Miami, il regolamento non va bene per com'è a oggi e va sistemato, queste non sono le corse: questa non è Formula 1.

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