IndyCar - L’evento di Washington D.C. diventerà annuale?
La gara per celebrare i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza americana potrebbe entrare stabilmente in calendario.

La gara dell’IndyCar sul National Mall di Washington D.C. è stata fino a ora considerata un evento unico per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana, ma uno dei principali dirigenti coinvolti ha espresso la speranza di trasformarla in un appuntamento annuale.
Il Freedom 250 Grand Prix of Washington D.C. è in programma per il 23 agosto e rappresenta uno dei tanti eventi organizzati nel 2026 per commemorare i 250 anni dalla firma della Dichiarazione d'Indipendenza. Viene considerata come la prima gara motoristica di qualsiasi tipo sul National Mall dal 1801, quando il Presidente degli Stati Uniti d’America, Thomas Jefferson organizzò una corsa di cavalli, anche se in precedenza si era tenuta una gara American Le Mans Series intorno allo RFK Stadium nel 2002. Il circuito misurerà 1,7 miglia con 7 curve e sorgerà intorno al National Mall, offrendo uno sfondo iconico con monumenti storici della nazione.

Aspirazioni per il futuro
Keith Krach, ex Sottosegretario di Stato, nominato dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump come CEO dell'organizzazione Freedom 250, ha dichiarato durante un incontro all'Indianapolis Motor Speedway che, sebbene nulla sia ancora deciso, esiste la volontà di rendere l'evento annuale: “Non è ancora stato deciso, ma credo che tutti stiano pensando in questa direzione e sperando in questo modo”. Fino a questo momento sia l’IndyCar sia l'amministrazione Trump avevano presentato la gara come un evento singolo.
Interpellata sulle parole di Krach, l’IndyCar ha mantenuto una posizione cauta. In una dichiarazione ha espresso apprezzamento per l'entusiasmo generato ma ha precisato di concentrarsi esclusivamente sul successo dell'evento di agosto: “Apprezziamo tutto l'entusiasmo per l'evento e non vediamo l'ora di organizzare una gara speciale nella capitale della nazione. Il nostro focus in questo momento è esclusivamente sull'evento di agosto e su una sua esecuzione di successo per gli spettatori e per coloro che lo seguiranno in tutto il Paese”.

Collaborazioni e organizzazione
L’IndyCar sta lavorando con Monumental Sports & Entertainment, importante realtà sportiva di Washington D.C., nominata agenzia ufficiale per marketing, sponsorizzazioni e hospitality aziendale.
Krach ha sottolineato l'importanza di aver ottenuto il consenso di tutti i soggetti coinvolti, in particolare della National Park Foundation che gestisce l'area: “La cosa importante per il Gran Premio è stata ottenere l'approvazione di tutti e il permesso di procedere, perché la National Park Foundation è responsabile di quella striscia di terra, e tutto è andato bene”.
Ha aggiunto che il via libera ha richiesto praticamente un atto del Congresso, con il sostegno del presidente, e che l'organizzazione Penske ha grande esperienza nella gestione di eventi simili, generando grande entusiasmo tra tutti i partecipanti.

Aspetti logistici e partecipazione
I lavori per la costruzione del circuito inizieranno all'inizio di agosto. Krach prevede più di 100.000 spettatori al giorno. I biglietti saranno distribuiti gratuitamente tramite lotteria online. È prevista inoltre un'area hospitality intorno alla linea di partenza e arrivo riservata a membri del governo, inclusi membri del gabinetto e potenzialmente il presidente, che richiederà misure di sicurezza speciali: “Membri del gabinetto, si spera il Presidente, quindi avremo bisogno di misure di sicurezza speciali”.
Krach ha ricordato che oltre 1000 eventi in tutto il paese saranno legati all'iniziativa Freedom 250 nel 2026, tra cui una gara NASCAR su una base navale vicino a San Diego e un evento UFC denominato Freedom 250 alla Casa Bianca. L'organizzazione ha anche schierato 6 musei mobili su camion da 18 ruote che raccontano la storia americana; uno di questi era presente all'Indianapolis Motor Speedway durante la 110° edizione dell'Indy 500.
L'evento si inserisce in un contesto di celebrazioni nazionali che uniscono sport, storia e patriottismo, con l'obiettivo di lasciare un'eredità duratura oltre il singolo appuntamento del 2026.
Crediti foto: IndyCar, Getty Images, Wikimedia