GP Belgio, Hamilton beffato da una penalità troppo severa
Hamilton sul circuito belga

Si conclude con una quarta posizione il GP del Belgio di Lewis Hamilton. Scattato dalla quinta casella in griglia alle spalle di Charles Leclerc e di George Russell, l'inglese ha provato a infilarsi al via proprio all'interno della Mercedes del connazionale, rimanendo però coinvolto in un contatto. 

La sua ruota anteriore sinistra ha colpito il posteriore della W17, mettendolo KO e ponendo fine alla gara del pilota Mercedes. Guardando l'episodio dall'esterno e in maniera oggettiva, si è trattato del classico incidente di gara che solitamente, nelle concitate fasi del primo giro, i commissari tendono a non sanzionare. Questa volta, invece, la direzione gara ha deciso di infliggere 5 secondi di penalità a Hamilton, probabilmente condizionata dal fatto che la corsa di Russell si sia conclusa dopo pochissimi istanti dallo spegnimento dei semafori.

GP Belgio: Spa mette un altro sigillo alla solidità della Ferrari
La Ferrari solida a Spa

GP Belgio: una doppietta mancata per la penalità ad Hamilton

Nel complesso è stata una gara un pelino sottotono rispetto a quella del compagno di squadra. Eppure, per come si era evoluto il fine settimana a Spa nelle sessioni di prove libere, Lewis Hamilton era sembrato il pilota più a suo agio e fiducioso sulla SF-26, su un tracciato dove in passato si è tolto enormi soddisfazioni. L'impatto contro le barriere al termine delle FP3 ha però ribaltato gli equilibri interni e da quel momento Leclerc ha ritrovato quella connessione ideale con la monoposto che fino a prima era stata prerogativa di Lewis.

Nonostante tutto, l'inglese porta a casa una solida quarta posizione che sarebbe potuta essere un terzo posto senza i 5 secondi di penalità scontati durante il cambio gomme. Durante il pit stop, avvenuto quasi a metà gara per passare dalle gomme medie alle dure, Hamilton è stato anche protagonista di un brivido, rischiando di investire un meccanico della rossa a causa di un rilascio anticipato. Fortunatamente l'episodio si è risolto senza danni né lesioni. 

Ci sono voluti 5/6 giri per mettere le mescole in temperatura, ma dopo esserci riuscito ha ridotto il distacco dalla McLaren di Piastri e lo ha sopravanzato sfruttando tutta la scia. Ad ogni modo, con il ritiro di Russell, Hamilton ritrova la seconda posizione in classifica piloti, mettendosi a -45 punti dal leader.

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Hamilton sul circuito belga

GP Belgio, Hamilton: “Decisione troppo severa. Ungheria? Vedremo

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della gara, il sette volte campione del mondo non ha rilasciato molte dichiarazioni. Ha commentato brevemente la penalità e ha subito posto l'attenzione al prossimo appuntamento stagionale. Il tracciato dell'Hungaroring, presenta una minore presenza di lunghi rettilinei a favore di una grande densità di curve, elemento che dovrebbe esaltare le qualità del telaio della Ferrari. 

Mi sento ottimista” afferma Hamilton guardando al prossimo weekend. “Sento questa macchina al 100% e penso che la SF-26 sarà molto forte in Ungheria. Se riusciremo a trovare l'assetto ideale fin dalle prove libere e non commetteremo gli errori logistici e di setup in cui siamo incappati questo weekend, allora sono convinto che potremo lottare per le primissime posizioni”.

E sulla penalità, viene chiesto al pilota inglese se l'abbia ricevuta a seguito del KO di George Russell: “Penso proprio di sì. Credo che i commissari abbiano voluto prendere una decisione punitiva a causa delle conseguenze del contatto, anche se dal mio punto di vista è stata una sanzione troppo dura. Alla fine è stata una cosa che capita comunemente in gara, specialmente nelle prime fasi. Sia io che lui siamo stati particolarmente aggressivi, sono cose che succedono ed è stato solo un episodio sfortunato”. 

Così ha raccontato l'episodio Hamilton e conclude: “Ad ogni modo, col senno di poi, guardiamo a quello che di buono siamo riusciti a fare questo fine settimana. Il bilancio complessivo della Ferrari resta positivo e ci dà la giusta spinta per il futuro”.


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