F1 – GP Turchia: per il ritorno siamo ai dettagli?
Emergono delle grosse novità per il rientro in calendario del Gran Premio ad Istanbul in vista dei prossimi anni.

Il GP di Turchia sarebbe pronto a tornare nel calendario della F1 con un accordo ormai in dirittura d'arrivo. Le trattative tra Liberty Media, la FIA e il governo turco hanno raggiunto un livello molto avanzato, quasi concluso, e puntano a riportare l’Istanbul Park in pianta stabile a partire dal 2027.
Al momento, considerando la situazione della crisi in Medioriente, non abbiamo notizie se la Turchia ha chance realistiche di rientrare in calendario, già a partire da quest’anno, sostituendo il Gran Premio del Bahrain. nel caso in cui le cose precipitassero radicalmente.

La conferma dell'accordo imminente
Secondo fonti vicine al paddock, l'intesa prevedrebbe un impegno triennale iniziale per le stagioni 2027, 2028 e 2029, con la reale possibilità di prolungare la collaborazione fino al 2031. L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare a breve, forse già nelle prossime settimane, mentre il calendario 2027 entra nella fase finale di definizione.
Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha alimentato le aspettative con parole chiare: “La Turchia non è al 100% confermata. Restate sintonizzati sulla Turchia, diciamola così”. Una frase che, pur mantenendo una cauta prudenza, segnala come l'affare sia praticamente chiuso.
La F1 resta ferma al limite massimo di 24 gare per stagione e ha introdotto un sistema di rotazione per preservare alcuni circuiti storici europei. Spa-Francorchamps occupa gli anni dispari, 2027, 2029 e 2031, mentre Barcellona si alterna negli anni pari. Il ritorno di Istanbul Park si inserisce perfettamente in questo schema, occupando lo spazio disponibile senza superare il tetto delle 24 prove, probabilmente in autunno, garantendo un tracciato tradizionale e di alto livello tecnico.

L’Istanbul Park, il fascino di un circuito iconico
Progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 2005, Istanbul Park ha ospitato il GP di Turchia dal 2005 al 2011, con un breve ritorno nel 2020 e 2021 durante la pandemia. Il layout resta uno dei più apprezzati dai piloti per la sua varietà: dislivelli pronunciati, curve veloci, sezioni tecniche e opportunità di sorpasso.
Al centro di tutto c'è la leggendaria curva 8, un arco a sinistra lunghissimo e ad alta velocità che sottopone i piloti a forze G estreme per diversi secondi consecutivi, diventando il simbolo di una pista old school ma capace di regalare spettacolo puro con le monoposto moderne.
Il ritorno non è solo un'aggiunta al calendario, ma il recupero di una sede amata che bilancia la presenza crescente di circuiti cittadini con un tracciato permanente e impegnativo. La gara, probabilmente collocata in autunno come nelle edizioni recenti, potrebbe beneficiare di condizioni meteo variabili che aumentano il pathos e l'imprevedibilità.
Per i tifosi significa rivedere una delle perle dimenticate della F1, con un contratto che parte triennale ma guarda già con ottimismo al prolungamento fino al 2031, rafforzando la componente europea del Circus.
Crediti foto: F1, AP, Getty Images