F1 – Haas: per il GP di Miami si tenta il tutto per tutto
La scuderia americana anticiperà gli sviluppi in occasione del Gran Premio in Florida, il primo dei tre eventi di casa.

Il team Haas ha deciso di concentrare in modo anticipato lo sviluppo degli aggiornamenti per questa stagione, puntando a introdurre il maggior numero possibile di miglioramenti nelle prime fasi dell’anno. Questa scelta rappresenta un cambio di approccio rispetto al 2025, quando gli update erano stati posticipati verso la parte finale della stagione. L’obiettivo è quello di sfruttare al massimo le opportunità di guadagno prestazionale offerte dalle nuove regole tecniche, che permettono un ritmo di sviluppo elevato soprattutto nel primo anno di un nuovo regolamento.

Le parole di Hoagy Nidd
Hoagy Nidd, Head of Car Engineering del team, ha spiegato, a Racer, il processo di valutazione del prossimo pacchetto di aggiornamenti è già in corso. Ha dichiarato: “Stiamo esaminando in questo momento il nostro prossimo aggiornamento e come introdurlo. La complicazione deriva ora dal bilanciare il budget con il front-loading di ciò che abbiamo quest’anno. Mentre ci troviamo in una posizione in cui le prestazioni della vettura sono ancora abbastanza immature, per così dire, e c’è molto low-hanging fruit, la nostra decisione è stata quella di anticipare il più possibile”.
Ha poi continuato: “Stiamo spingendo forte per portare quanta più performance possibile sulla vettura in anticipo. Questo è sempre un equilibrio perché, naturalmente, più si aspetta, più performance si ottiene generalmente da quell’aggiornamento. Quindi significa che si finisce per spingere molto duramente con i target di release dell’ufficio tecnico e poi con le date di produzione di quando i pezzi diventano disponibili nel magazzino. E poi c’è il semplice fatto della logistica e del portarli in pista avendo abbastanza parti per poter correre in sicurezza in modo da avere sufficienti ricambi nel caso servano al circuito”.
Nidd ha sottolineato che questa strategia comporta pressioni simili a quelle dell’anno precedente, ma con una spinta maggiore verso l’anticipo degli aggiornamenti per introdurre più performance sulla vettura fin dalle prime gare. Il team deve gestire con attenzione i tempi di progettazione, produzione e consegna, assicurandosi di avere scorte adeguate per evitare problemi durante gli eventi.

Le sfide del calendario post-pausa
Il calendario che attende la squadra dopo la pausa di aprile rende questa scelta ancora più delicata. Il campionato di F1 vedrà una gara Sprint a Miami, seguita da un’altra Sprint a Montreal e poi dal GP di Monaco.
Hoagy Nidd ha evidenziato le difficoltà legate all’introduzione di aggiornamenti in un weekend Sprint: “Non è molto divertente provare a introdurre un aggiornamento durante un evento Sprint. Penso che la maggior parte dei team ci sia passata a un certo punto, ma mette molta pressione e introduce anche un bel po’ di rischio su due fronti. Prima di tutto, quando si introduce un aggiornamento, per natura non si ha un set completo di tutti i pezzi”.
Ha poi aggiunto: “Generalmente si portano meno ricambi. In un evento Sprint questo significa che si raddoppiano le probabilità che le cose non siano disponibili quando servono sotto condizioni di parc fermé o situazioni simili. Poi, naturalmente, c’è meno tempo. C’è meno tempo per valutare la vettura nell’unica sessione di prove libere. Se è un aggiornamento importante, potresti non avere la possibilità di aggiornare la macchina per la qualifica Sprint. Potresti scegliere di farlo dopo la gara Sprint su una sola vettura. Anche quello rappresenta un rischio in sé perché, di fatto, due gare nel weekend raddoppiano la possibilità di danneggiare alcuni pezzi”.

Perché gli aggiornamenti valgono di più nel 2026
Secondo Nidd, gli aggiornamenti in questa fase della stagione tendono a offrire guadagni maggiori rispetto a quelli a cui si è abituati in anni normali. Per questo il front-loading diventa critico: anticipare significa avere più possibilità di capitalizzare quei miglioramenti, anche se bisogna bilanciare il rischio con il desiderio di ottenere performance il prima possibile.
Nel caso di Monaco, ad esempio, l’effetto degli aggiornamenti aerodinamici è generalmente minore a causa del circuito stretto e tortuoso, dove l’importante è semplicemente mettere la vettura in pista e farla correre in modo affidabile.

Un’auto ancora immatura con grandi margini di crescita
La Haas VF-26 è descritta come ancora immatura dal punto di vista prestazionale, con numerose aree di miglioramento facilmente accessibili. Le nuove regole tecniche del 2026 favoriscono proprio questo tipo di sviluppo rapido nelle prime fasi, permettendo passi avanti significativi con ogni pacchetto di aggiornamenti. Il team sta quindi lavorando intensamente per comprimere i tempi tra progettazione, produzione e consegna in pista, pur sapendo che questo approccio richiede un impegno straordinario da parte dell’ufficio tecnico e del reparto logistico.
La strategia della Haas punta a massimizzare il potenziale della vettura fin dall’inizio della stagione, accettando le sfide logistiche e i rischi aggiuntivi legati al calendario fitto di eventi Sprint nel breve periodo. L’obiettivo è trasformare le opportunità offerte dal nuovo regolamento in un vantaggio concreto, evitando di lasciare guadagni prestazionali sul tavolo nelle prime gare.
Crediti foto: F1, Reuters, XPB