Il punto debole di Mercedes è se stessa: i problemi di affidabilità della W17
La Mercedes perde terreno dagli avversari a causa dei problemi alla sua stessa vettura. Ecco quali e come influiranno sul campionato.

La questione affidabilità per la Mercedes era già stata sollevata durante gli ultimi test prestagionali in Bahrain. Il problema della scuderia di Woking riguardava la Power Unit che, nonostante fosse molto più veloce di quella degli avversari, presentava una scarsa durabilità.

Il primo cedimento: GP del Canada
I primi quattro gran premi della stagione sono filati lisci e hanno visto una Mercedes svettare nettamente sugli inseguitori, avendo come unico tallone d'Achille una scarsa esplosività in partenza. Tuttavia, il GP di Montreal segna un ritorno dei fantasmi di febbraio: Russell è costretto al ritiro per un guasto alla batteria, perdendo così i 25 punti della vittoria che avrebbe conquistato con altissime probabilità.

In realtà, quella persa nel corso della gara canadese era già la seconda Power Unit montata dall'inglese, poiché la prima era stata già sostituita durante le qualifiche del GP di Shangai. Ciò implica che Russell potrebbe incorrere in penalità per sostituzione della PU ancor prima che si arrivi alla metà della stagione.
I ritiri di Antonelli: GP di Barcellona e Silverstone
Kimi Antonelli è leader di questo mondiale dalla terza tappa stagionale e la sua striscia di cinque vittorie filate lascerebbe pensare che l'italiano sia il dominatore incontrastato di questo mondiale. I numeri però dicono diversamente: Antonelli ha soltanto 25 lunghezze di vantaggio sul suo compagno di squadra.
Gli avversari sono riusciti ad avvicinarsi a Kimi proprio a causa dei problemi di affidabilità della sua vettura: in primis, per un guasto alla batteria identico a quello di Russell durante il GP di Catalogna; in secundis, per un papabile problema ai condotti frenanti durante il GP di Gran Bretagna (Mercedes deve ancora confermare la suddetta teoria).
Sebbene il problema di Antonelli a Silverstone non riguardasse la batteria, esso va comunque ad inserirsi in un quadro di insufficienza di affidabilità che sta caratterizzando la Mercedes in questa prima metà della stagione, che potrebbe rivelarsi fatale nel caso non venisse trovata una soluzione tempestiva.

A seguito della gara, Toto Wolff si è ovviamente voluto assumere le responsabilità, come rappresentante della sua squadra, di quanto accaduto al suo pilota, affermando che una monoposto di F1 non dovrebbe rompersi, sebbene si tratti di uno sport con una grande componente meccanica e questi episodi possano verificarsi.
La situazione generale dei motorizzati Mercedes
Non può certamente dirsi rosea la condizione di McLaren, Alpine e Williams, che montano in questa stagione 2026 la Power Unit Mercedes. Infatti, se si allarga il cerchio a tutti i motorizzati Mercedes, la situazione pare farsi drammatica: nessuna delle due McLaren riesce a partire al via del GP di Cina e a Monaco Norris è costretto al ritiro sempre per un guasto alla batteria, nonostante l'avesse già sostituita nel corso del weekend.

Per ovviare a questa problematica, nel corso del GP d'Austria sono stati introdotti dei correttivi alla batteria, sebbene James Allison abbia ammesso in alcune sue dichiarazioni che la risoluzione della causa più profonda dei continui KO alla batteria richieda di tempo e attenzione da parte del team.
Le complicazioni in ottica campionato
La squadra di Woking ha perso complessivamente 68 punti tra entrambi i piloti, permettendo alla Ferrari di avvicinarsi molto più di quanto ci si aspettasse ad inizio stagione. Inoltre, con il ritiro a Silverstone, Kimi Antonelli non ha avuto la possibilità di raddoppiare il vantaggio su Russell, nonostante quest'opportunità fosse pienamente alla sua portata.
Tuttavia, se si capovolge la medaglia prestazionale, resta il fatto che la Mercedes continui ad essere prima sia nel campionato costruttori che nel campionato piloti e che nell'ultimo Gran Premio, avessero un secondo di vantaggio di passo con Antonelli sugli inseguitori.
Dunque, si può dire che se non fosse per i suddetti problemi di affidabilità, si starebbe probabilmente discutendo di un dominio Mercedes.
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