GP Ungheria, Verstappen: sarà davvero il weekend della Red Bull?
Max arriva in Ungheria con fiducia ma senza sbilanciarsi. Le dichiarazioni dell'olandese diventano il punto di partenza per analizzare i progressi Red Bull e le reali possibilità di tornare a lottare al vertice.

Con la giornata di ieri, dedicata ai media e alla stampa, durante la quale i piloti hanno raccontato sensazioni e aspettative in vista del prossimo appuntamento stagionale, prende ufficialmente il via il weekend del GP d'Ungheria.
Tra poche ore le monoposto scenderanno in pista sull'Hungaroring per disputare le prime sessioni di prove libere, che accompagneranno squadre e piloti fino alle qualifiche del sabato e alla gara di domenica.

GP d'Ungheria: perché Red Bull può essere protagonista
L'Hungaroring è un circuito breve, caratterizzato da pochi rettilinei e da una successione di curve lente e a media velocità. Per questo motivo la power unit incide meno rispetto ad altri tracciati, mentre assumono un ruolo fondamentale il telaio ed il carico aerodinamico della monoposto.
Ed è proprio per queste caratteristiche che la Red Bull rappresenta una delle osservate speciali del fine settimana, soprattutto con Max Verstappen, che da alcune gare sta cercando di mantenere il passo delle due squadre di riferimento della stagione 2026, ossia Mercedes e Ferrari.
Il team austriaco potrebbe essere tra i protagonisti del weekend ungherese proprio perché il layout richiede un elevato livello di carico, esattamente come accade sul circuito del Principato di Monaco. Naturalmente, quest’ultimo, non può essere preso come riferimento per quanto riguarda la gara, dove il traffico e la difficoltà nei sorpassi trasformano spesso la corsa in un lungo trenino. Come, con molta probabilità, accadrà nella giornata di domenica prossima.
Il sabato, però, rappresenta un ottimo termine di paragone. Nel Principato, Max Verstappen sfiorò infatti la pole position. Una differenza in termini anche di prestazioni personali, in quanto tra le stradine strette, emerge anche il livello del pilota e l’olandese, riuscì a portare la sua RB22 in prima fila, mancando la pole di appena 43 millesimi rispetto a Kimi Antonelli. Un dato che conferma quanto la Red Bull sappia essere competitiva nei tratti più guidati.
La conferma è arrivata anche a Spa-Francorchamps. Se si analizzano i tempi registrati durante qualifiche e gara, Verstappen è stato spesso il più veloce nel secondo settore, quello più ricco di curve e cambi di direzione. Questo dimostra come la Red Bull riesca a trovare un ottimo livello di grip nelle sezioni più tecniche del circuito e come gli aggiornamenti introdotti, soprattutto a partire dal GP d'Austria, stiano gradualmente completando lo sviluppo della monoposto.
La RB22 resta molto competitiva anche dal punto di vista della power unit, la prima sviluppata interamente dalla Red Bull in collaborazione con Ford. Lo si era visto chiaramente a Spielberg, un circuito dove la potenza del motore fa la differenza. In gara Verstappen riuscì infatti a recuperare progressivamente il distacco da George Russell, arrivando nelle fasi finali a sfiorare il gradino più alto del podio.
Ciò che continua a limitare la Red Bull riguarda invece alcuni aspetti tecnici. Tra questi rientra anche la gestione dell'ala posteriore. A partire dal Belgio il team è tornato a una configurazione più tradizionale, con un sistema di apertura simile al vecchio DRS, abbandonando la soluzione che aveva caratterizzato la monoposto nelle gare precedenti e che aveva creato alcune difficoltà durante la stagione.

GP d'Ungheria, Verstappen: "Vedremo quanto saremo competitivi"
Ai microfoni della F1 nella giornata di ieri, Max Verstappen si è mostrato fiducioso ma allo stesso tempo prudente. L'olandese non è ancora completamente convinto che questa Red Bull possa lottare stabilmente nelle posizioni di vertice e preferisce attendere il comportamento della monoposto nel corso del weekend.
All'Hungaroring la posizione in pista sarà fondamentale. Sorpassare è molto difficile e sarà quindi essenziale qualificarsi davanti anche per poter disporre di aria pulita, sia per ottimizzare il rendimento della vettura sia per preservare gli pneumatici durante gli stint di gara. Verstappen è tornato poi a parlare anche della power unit.
"Non vedo l'ora di scendere in pista per capire quanto saremo competitivi. Al momento non lo so con certezza", ha dichiarato il quattro volte campione del mondo nel giovedì. "A Spa abbiamo avuto un buon weekend; finire sul podio lì è stato decisamente bello. In generale abbiamo visto un trend di crescita nelle ultime gare, ed è positivo. La stagione probabilmente non è iniziata come avremmo voluto, ma stiamo facendo ottimi miglioramenti”.
Alla domanda se la nuova power unit stia performando al di sopra delle aspettative a fronte di un telaio sottotono, l'olandese ha aggiunto: "Penso che i ragazzi del reparto motori siano stati molto chiari e onesti sul lavoro che stavano facendo, quindi tutto ciò che avevano previsto si è sostanzialmente avverato. In ogni caso, è fantastico vedere dove è arrivato questo progetto rispetto a quando è iniziato qualche anno fa. Avere questo tipo di prestazioni è davvero impressionante. Forse non siamo partiti come speravamo, ma la crescita c'è. Speriamo di mantenere questo ritmo”.

Red Bull verso il GP d'Ungheria: le incognite del weekend
Le parole dell'olandese confermano un approccio conservativo. Resta prudente, alimenta - se così possiamo dire - qualche dubbio sul reale potenziale della Red Bull e preferisce lasciare che siano i risultati della pista a parlare. Allo stesso tempo, però, traspare la voglia di tornare a vincere, di riportare la squadra nelle posizioni che contano e di tornare protagonista nella lotta al vertice.
L'Hungaroring rappresenterà quindi un test particolarmente significativo. Le caratteristiche del circuito ricordano infatti, per carico aerodinamico e tipologia di curve - come già citato - quelle di Monte Carlo, dove Verstappen aveva già dimostrato di poter essere competitivo sul giro secco. Resta ora da capire se riuscirà a confermarsi anche in gara e se la Red Bull sarà realmente in grado di lottare fino alla fine con Ferrari e Mercedes.