Yuki Tsunoda, Red Bull
Yuki Tsunoda nel box Red Bull a Suzuka

Suzuka, casa sua. Due giorni, una Red Bull tra le mani e molto da dimostrare. Soprattutto a se stesso. Yuki Tsunoda è l'unico dei venti piloti schierati ad Abu Dhabi nel 2025 ad essersi ritrovato senza un sedile per la stagione in corso. Non per mancanza di talento, sostiene lui, ma per una scelta tattica: restare nell'orbita Red Bull come collaudatore e pilota di riserva, rinunciare a un anno di gare per non perdere la posizione in uno dei team più forti del paddock.

Una RB22 tutta per lui

Il test Pirelli in programma oggi e domani a Suzuka è quindi molto più di una sessione di raccolta dati per le gomme. Per il driver nipponico rappresenta il primo contatto reale con la RB22 e, di conseguenza, la prima vera impressione su questa nuova Formula 1 che ha diviso profondamente l'ambiente, con un bilancio di opinioni finora piuttosto negativo.

Red Bull F1 Max Verstappen
Verstappen con la RB22 a Suzuka

Aspettare o rischiare: la scommessa di Yuki Tsunoda

Se avessi voluto correre, avrei scelto un'altra squadra. Ho deciso di non farlo per restare in Formula 1. Non me ne pento”, ha dichiarato il giapponese alla stampa locale durante il Gran Premio di casa. Una posizione netta, quella di Tsunoda, che però convive con la consapevolezza di quanto sia difficile rientrare una volta usciti dalla griglia.

Nel frattempo, il suo ruolo non è passivo: segue il team ogni fine settimana dal venerdì, lavora al simulatore secondo i propri ritmi e dichiara di sentirsi fisicamente nella migliore condizione della sua carriera. L'obiettivo dichiarato è tornare a correre nel 2026 con la famiglia di Milton Keynes. Ma il paddock non aspetta, e le alternative si moltiplicano.

F1 GP Giappone
Yuki Tsunoda, l'ultimo pilota giapponese in F1

Il suo nome è stato accostato all'IndyCar - specificamente alla Dale Coyne Racing, poi andata a Romain Grosjean - e la Formula E ha aperto canali concreti nei suoi confronti. La Gen4, nuova e tecnologicamente ambiziosa, ha già attirato l'attenzione di diversi ex piloti di Formula 1. Per Tsunoda potrebbe diventare un piano B credibile, anche se al momento resta un'opzione secondaria rispetto al grande obiettivo.

Per adesso, però, c'è Suzuka. C'è una Red Bull recalcitrante da guidare e dati preziosi da fornire a Pirelli, impegnata nello sviluppo delle mescole da asciutto per il 2027. Insieme alla Racing Bulls, il team completerà questa prima sessione prima di ulteriori appuntamenti previsti ad aprile. Piccoli passi, in attesa del grande salto.

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