F1, GP Cina – Aston Martin e Honda: verso la strada giusta?
Le due entità concordano sui passi avanti fatti dalla AMR26 e dalla power unit, ma c’è ancora tanto lavoro da fare

Il motore Honda equipaggiato sull'Aston Martin AMR26 ha mostrato problemi principali legati alle vibrazioni della batteri che hanno limitato l'affidabilità e la percorrenza in gara.
Shintaro Orihara, ingegnere capo di Honda Racing per il programma F1, ha dichiarato: "Ieri abbiamo avuto un giorno senza contrattempi nei turni di prove libere, dove abbiamo potuto accumulare chilometri e raccogliere molte informazioni. Questo ci ha aiutato a ottimizzare i nostri dati per la gara Sprint e per la qualifica di oggi".
Ha aggiunto: "Abbiamo anche coperto la distanza completa nella gara Sprint, il che dimostra che stiamo andando nella direzione giusta. Continueremo a lavorare sodo per migliorare ulteriormente l'affidabilità, stiamo vedendo un buon progresso".
Riguardo alle misure adottate: “Come già menzionato, abbiamo implementato nuove contromisure per ridurre la vibrazione della batteria a Melbourne, e abbiamo percorso tra 300 e 400 km nella prima gara. Poi abbiamo aggiunto chilometri qui in Cina, il che ci ha dato un po' più di fiducia”.
Honda ha dato così il via libera all'Aston Martin per tentare di completare l'intera gara, corrispondente a 56 giri. Orihara ha confermato: “Per domani abbiamo altri 300 chilometri da percorrere, e il nostro obiettivo è completare la distanza totale del GP per confermare che le nostre contromisure funzionino correttamente. Ogni giro è importante per Honda e per il team Aston Martin”.
In caso di successo, si supererebbe di gran lunga il record attuale di distanza percorsa ininterrottamente (più del doppio rispetto ai 300-400 chilometri accumulati finora).

Problemi della vettura oltre al motore
Oltre alle questioni legate al power unit Honda, l'AMR26 presenta problemi d'imprevedibilità, attribuiti in parte al design influenzato da Adrian Newey, che rende la monoposto nervosa e difficile da guidare.
Lance Stroll ha commentato dopo le qualifiche: “Con l'equilibrio ho sofferto sottosterzo e bloccaggio delle ruote posteriori, il che rende la vettura imprevedibile. Dobbiamo analizzare i dati per vedere dove possiamo migliorare”.
Mike Krack, direttore delle operazioni in pista di Aston Martin, ha riconosciuto: “Entrambe le monoposto hanno funzionato in modo affidabile e ci hanno fornito dati importanti, la vettura non è facile da guidare, quindi stasera ci riuniremo per analizzare dove possiamo migliorare in vista del futuro”.
Il team ha completato due giorni di attività in Cina senza gravi inconvenienti, ma questo ha evidenziato la necessità di ulteriori interventi sul telaio e sull'aerodinamica per correggere il comportamento dinamico.

Il futuro della power unit
Honda continua a puntare sul miglioramento progressivo dell'affidabilità della power unit. Orihara ha sottolineato: “Stiamo vedendo un buon progresso”, con l'enfasi sull'accumulo di km per ottimizzare le prestazioni, ridurre le vibrazioni e aumentare la distanza percorribile senza fermate forzate.
Le prove libere e la Sprint sono state completate con successo relativo, permettendo la raccolta di dati preziosi. L'intenzione dichiarata di coprire tutti i 56 giri del GP. Il team prevede un'analisi approfondita dei dati per pianificare miglioramenti immediati.
Mentre Honda mostra ottimismo sulle contromisure anti-vibrazione e autorizza il tentativo di gara completa, permangono sfide significative sul telaio e sull'equilibrio della vettura, con dichiarazioni che evidenziano la complessità del pacchetto complessivo.
Crediti foto: Getty Images, HRC, Imago