Mercedes Eddie Irvine Kimi Antonelli
Kimi Antonelli che bacia il trofeo riservato al vincitore a Suzuka

Eddie Irvine, ex pilota della Ferrari tra il 1996 ed il 1999, ha espresso grande apprezzamento per il giovane italiano e leader del mondiale Kimi Antonelli, sottolineando come il pilota bolognese stia sorprendendo tutti nel suo percorso in Mercedes

Dopo aver conquistato tre podi nel corso del 2025, nel 2026 Antonelli ha già ottenuto due vittorie e due pole position consecutive, confermando di essere un serio candidato al titolo mondiale. Irvine ha paragonato questa capacità di stupire al proprio esordio sorprendente in Ferrari nel 1996 e alla lotta per il campionato del 1999. 

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Eddie Irvine con il suo compagno di squadra alla Ferrari Michael Schumacher al Mugello

Irvine e la “dritta” di Baldisserri

Il nordirlandese ha raccontato a La Gazzetta dello Sport di aver sentito parlare per la prima volta di Antonelli grazie al nostro Luca Baldisserri, che era stato il suo ingegnere di pista alla Ferrari, e che lo aveva seguito nelle categorie minori. Baldisserri lo aveva descritto come un talento straordinario. 

Irvine ha dichiarato testualmente: “Era tanto tempo che l’Italia non aveva un pilota di questo calibro. Kimi Antonelli è un vero contendente per il titolo, ma è ancora presto per sbilanciarsi su come si concluderà la stagione”. Secondo lui, la scelta della Mercedes di puntare su un debuttante come Antonelli ha spazzato via ogni dubbio iniziale e ha portato un’attenzione notevole nel paddock.

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Andrea Kimi Antonelli alla guida della Mercedes W17, a Suzuka

Lo scontro inevitabile tra Antonelli e Russell

Eddie Irvine si è mostrato convinto che tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nascerà presto un confronto diretto e acceso all’interno della Mercedes. Ha affermato con decisione: “Ne sono sicuro al 100%. La posta in palio è troppo alta e i piloti hanno prestazioni simili. Quindi, Toto Wolff non può intervenire con ordini di scuderia”.

Ha ricordato le esperienze passate dello stesso team principal e CEO austriaco, prima con la rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg e poi con il duello tra Hamilton e Max Verstappen, che culminò in un incidente pesante a Silverstone

A proposito di quel episodio, Irvine ha osservato: “Penso che il sette volte iridato, che è uno dei piloti più puliti della storia, fosse frustrato perché l’olandese si comportava da bullo”. Secondo lui, quando due compagni di squadra hanno prestazioni paragonabili e lottano per obiettivi importanti, le tensioni diventano inevitabili e il team non può imporre gerarchie senza conseguenze.


Crediti foto: EPA, Getty Images, Scuderia Ferrari

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