Red Bull guarda oltre Verstappen: Piastri è un’ipotesi concreta per il futuro
L’addio di Lambiase e i dubbi di Verstappen aprono nuovi scenari: a Milton Keynes si valuta il profilo di Oscar Piastri

Di Red Bull tutto si può dire tranne che sia un team di sprovveduti. La storia dimostra quanto questo gruppo abbia saputo costruire in Formula 1 pur senza una tradizione motoristica alle spalle. Un’azienda, quella austro-thailandese, che produce bibite energetiche si è affacciata alla massima categoria del motorsport riuscendo a mettere in scacco colossi come Ferrari, Mercedes e molti altri. Nulla di tutto questo avviene per caso: dietro ci sono organizzazione, struttura e una capacità manageriale fuori dal comune.
Va anche detto, però, che negli ultimi tempi questa struttura ha subito diversi scossoni. Figure fondamentali nella storia del team, come Helmut Marko, Christian Horner, Adrian Newey e Rob Marshall, hanno lasciato il progetto, aprendo una fase di continuo avvicendamento interno. L’ultimo addio clamoroso, che non si è ancora concretizzato ma che avverrà nel 2028, è quello di Giampiero Lambiase, destinato a passare alla McLaren.

Una notizia, ormai nota da circa un mese, che potrebbe generare un effetto domino. Max Verstappen, infatti, non ha mai nascosto una certa insofferenza nei confronti della Formula 1 attuale. Più volte ha espresso perplessità sulla direzione tecnica intrapresa dal motorsport e ha lasciato intendere che potrebbe anche decidere di lasciare la serie iridata - e la Red Bull - prima della naturale scadenza del contratto, fissata alla fine del 2028.
Da qui sono nate immediatamente speculazioni e teorie. Il passaggio di Lambiase in McLaren potrebbe rappresentare una sorta di apripista per Verstappen verso Woking nel 2029, o addirittura un anno prima. Al momento, però, non esistono conferme: soltanto ricostruzioni, idee e congetture.
Red Bull si cautela: il nome di Piastri emerge a Milton Keynes
Fatto sta che Red Bull, ricollegandoci a quanto detto all’inizio, non è un gruppo industriale impreparato e si starebbe già cautelando. Oggi Autosport ha lanciato una vera e propria bonba, sostenendo che a Milton Keynes siano in corso valutazioni approfondite da cui sarebbe emerso un nome preciso: quello di Oscar Piastri, individuato come possibile sostituto di Verstappen nel caso in cui l’olandese decidesse di attivare la clausola rescissoria e lasciare anticipatamente il team.

Perché Piastri rappresenta un’opportunità? Innanzitutto perché viene considerato un pilota molto veloce, anche se negli ultimi tempi ha mostrato un rendimento inferiore alle aspettative. Lo scorso anno, a un certo punto della stagione, sembrava persino il principale candidato al titolo mondiale. Poi, però, ha vissuto una seconda parte di campionato oggettivamente negativa, venendo raggiunto dal compagno di squadra, che alla fine ha conquistato il titolo, e superato anche da Verstappen in classifica.
In più occasioni Piastri non è sembrato pienamente soddisfatto della gestione interna della McLaren e delle cosiddette “Papaya Rules”. Anche quest’anno, inoltre, non sta mostrando lo stesso smalto e la stessa brillantezza che aveva fatto vedere nella prima parte del 2025. Tutto questo, unito alla progressiva marginalizzazione del suo storico manager Mark Webber, sembra mettere il pilota australiano nella condizione di attendere gli sviluppi del mercato e osservare con attenzione le mosse degli altri team.
Piastri osserva gli sviluppi, Verstappen resta il centro del mercato
Red Bull, quindi, si sta cautelando e, dal canto suo, Oscar Piastri non sarebbe affatto spaventato dalla prospettiva di approdare a Milton Keynes. Parliamo pur sempre di una scuderia che ha dimostrato più volte una straordinaria capacità di reazione anche nei momenti più complicati.
Per ora si tratta soltanto di idee che stanno iniziando ad emergere. Non ci sono ancora trattative concrete né contatti tangibili. Tuttavia, è evidente che Red Bull abbia un interesse nei confronti di Piastri e che lo stesso australiano non escluda a priori la possibilità di lasciare Woking per trasferirsi a Milton Keynes.
Questo è lo stato dell’arte all’inizio di maggio 2026. Vedremo come questa situazione evolverà nei prossimi mesi.