F1 12 Ore Sebring
La Porsche Penske Motorsport Porsche 963 vincitrice della 12 Ore di Sebring

John Hindhaugh, radiocronista principale di IMSA Radio, ha difeso con passione le nuove regolamentazioni della F1 durante una trasmissione in diretta, nel contesto della 12 Ore di Sebring. Le sue parole, pronunciate “on air”, si sono rapidamente diffuse sui social e sui media specializzati grazie a un post virale di Motorsport.

Le nuove regole F1 2026: tra critiche e difesa appassionata

Le regolamentazioni tecniche per la stagione 2026 rappresentano una delle rivoluzioni più profonde degli ultimi decenni. Tra le novità principali figurano un power unit 50/50, con circa 400 kW dal motore a combustione interna e 350 kW dal sistema elettrico MGU-K (con l'eliminazione dell'MGU-H per semplificare il tutto), una gestione energetica al centro della gara grazie a un limite di energia dispiegabile per giro di circa 4 MJ.

Le auto sono più leggere e attive, con ali mobili in "straight mode" per ridurre il drag sui rettilinei e maggiore enfasi sui sorpassi tramite "overtake button" invece del DRS tradizionale. L'obiettivo è la sostenibilità, con maggiore elettrificazione e carburanti 100% sostenibili.

Queste regole hanno scatenato un acceso dibattito. Molti piloti, ex piloti e appassionati lamentano che l'energia diventerà più importante della pura abilità di guida, trasformando le gare in una sorta di partita a scacchi con le batterie. Fernando Alonso ha sintetizzato il sentimento comune definendo l'era attuale, e ancor più quella futura, un "Campionato del Mondo delle batterie".

Dopo le prime gare, come l'Australia e la Cina, le lamentele si sono concentrate sul fatto che i piloti sono costretti a "liftare" presto per conservare energia o raccoglierla, invece di spingere al limite. Si nota una mancanza di quel "portare la macchina al limite" tipico delle qualifiche classiche. Ancora, si vedono sorpassi potenzialmente più artificiali, legati al dispiego di energia piuttosto che a traiettorie audaci.

Commenti come quelli di piloti top e analisti sottolineano che il bilanciamento ideale tra motore e batteria non è stato raggiunto, rendendo la gestione energetica dominante.

F1 12 Ore Sebring
Le VCARB con la livrea speciale per il GP del Giappone

La replica di John Hindhaugh: "È racing, è proprio racing"

John Hindhaugh, voce iconica dell'endurance racing, non ha trattenuto le parole durante una sessione di commento a radio IMSA: “Adoro le nuove regole della F1. Abbiamo avuto regolamenti di questo tipo per quasi 20 anni ormai nell'endurance racing, dove piloti e squadre devono collaborare per tirare fuori il massimo dall'allocazione di energia a disposizione. E chiaramente ci sono alcune persone nel paddock di Formula 1 che ancora non hanno afferrato questo concetto.  E non ha senso urlare e strillare che ‘non è più racing’.  È racing. È proprio racing

Hindhaugh paragona le nuove regole della F1 a quelle consolidate in WEC e IMSA da due decenni: BoP (Balance of Performance), limiti di energia/flusso di carburante, gestione dello stint e collaborazione tra pilota e box per ottimizzare la distribuzione. Nell’Endurance, questi elementi non tolgono spettacolo: al contrario, creano strategie complesse, sorpassi tattici e momenti epici, come le battaglie notturne a Le Mans.

Secondo lui, chi critica non ha ancora "catturato l'idea" che il motorsport moderno include necessariamente la gestione delle risorse limitate, non solo velocità pura.

F1 12 Ore Sebring
Il radiocronista John Hindhaugh

Perché le sue parole hanno fatto discutere

Le reazioni sono polarizzate. I sostenitori apprezzano la prospettiva endurance, ricordando che IMSA/WEC producono gare entusiasmanti proprio grazie a queste regole. I critici sottolineano le differenze, come il fatto che in IMSA l'elettrico è limitato a circa 50 kW, mentre in F1 è di circa 350 kW, oltre al rifornimento e ai multi-piloti assenti in F1.

Hindhaugh non ha rilasciato interviste successive formali, ma il suo intervento radio ha acceso il dibattito: le regole 2026 sono un'evoluzione naturale del motorsport o un passo troppo lontano dalle radici? In fondo, la domanda resta aperta: il futuro della Formula 1 sarà definito da chi gestisce meglio le batterie o da chi guida con più coraggio? Hindhaugh ha già dato la sua risposta netta: è racing. E lo è sempre stato.


Crediti foto: Getty Images, VCARB, Porsche

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui