GP Ungheria, Ferrari: non basta il carico per primeggiare
Il circus torna sul tracciato magiaro, denominato 'la Monaco senza i muri'. Le previsioni mettono Ferrari come favorita, ma la questione è più complessa del previsto.

GP Ungheria, Ferrari - Il tracciato ungherese mette in risalto, con la sua composizione maggiormente caratterizzata da curve da media velocità, il carico puro generato dalle singole vetture. Tuttavia, è risaputo come il carico aerodinamico grezzo non sia nulla di aggiunto se non si è in grado di gestirlo in modo da convertirlo in prestazione.
GP Ungheria, Ferrari: si punta sulla stabilità della piattaforma
Ciò che è necessario è avere una piattaforma aerodinamica stabile, con un flusso d'aria che rimanga il più costante possibile in tutte le condizioni. Ottenere una vettura prevedibile semplifica il lavoro nel corso del fine settimana alla ricerca della messa a punto ottimale, oltre che rende meno complessa la gestione della strategia di gara.
Un esempio estremo l'abbiamo osservato 12 mesi fa sulla medesima pista: la SF-25 soffriva di gravi problemi strutturali, senza mai raggiungere un compromesso stabile in termini di altezze da terra. In gara era necessario giocare con i valori delle pressioni, fatto che spostò totalmente fuori finestra la vettura, relegandola fuori dal podio.
Quest'anno la situazione si presenta in modo completamente diverso. La SF-26 viene indicata da molti come favorita viste le sue doti mostrate negli scorsi mesi. Sicuramente la vettura italiana trova nel secondo settore il suo terreno di caccia. Dalla 8 alla 11 sarà fondamentale avere una vettura stabile con un buon anteriore, in grado di attaccare le curve senza dover sacrificare nessuna fase per massimizzarne l'uscita.
Anche da questo passa il vantaggio di avere una vettura solida in termini di carico generato. I brevi rettifili aiuteranno a mascherare le carenze del propulsore italiano agli alti regimi, anche se parallelamente esce allo scoperto un problema non inedito per la squadra.
L'uscita di curva 1 e della 14 saranno estremamente critiche in termini di deployment. In Austria Ferrari si vide obbligata ad adottare un'erogazione aggressiva ai bassi regimi per sopperire alle proprie mancanze. Risulta chiaro ormai il deficit che la SF-26 soffre nelle fasi di trazione, sia per il motivo appena citato ma soprattutto per un asse posteriore difficilmente stabile sulle piste rear-limited.
Le condizioni più calde previste per la domenica (29° contro i 23° del venerdì) potrebbero decidere gran parte del lavoro di assetto del venerdì, soprattutto alla luce della gamma di mescole utilizzate. La C5 sarà complessa da tenere in finestra, su una pista caratterizzata da un layout non ottimale in termini di raffreddamento.
Già nelle stagioni passate la chiave all'Hungaroring si è dimostrata essere l'arrivare a fine giro con la gomma ancora in vita. Allo stesso modo bisognerà gestire con attenzione la sua preparazione, in modo da tenere sotto controllo le temperature nell'arco del giro.
Sicuramente le attese per Ferrari sono buone, anche se non prive di dubbi. La gara sarà complessa in termini di degrado, anche se il layout diverso e la composizione delle curve rendono l'Austria potenzialmente distante, ma non irraggiungibile.

Inoltre, a livello tecnico la nuova ala Macarena rappresenta un capolavoro, sfruttando l'assenza dell'attuatore centrale per posizionare una cascata di profili sul mainplane, oltre che con numerosi aggiustamenti sull'ultimo flap. Sarà interessante vedere in che modo i tecnici italianno gestiranno le turbolenze che si creeranno una volta che la Straight Mode sarà attiva.
GP Ungheria, Ferrari: attenzione agli altri
Mercedes sarà verosimilmente la vettura da battere anche questo fine settimana. Nonostante siano assenti le aree favorevoli simil Spa, abbiamo osservato anche a Monaco che una vettura stabile e prevedibile in tutte le condizioni sia l'arma preferita in qualsiasi condizione.
La vettura potrà giovare in gara di una situazione tendente probabilmente alle due soste, anche se il layout della pista e le alte temperature potrebbero riaprire il discorso lato affidabilità, nonostante i passati aggiornamenti.
La gestione elettrica non estremamente complessa avvicinerà i valori in campo, il che renderà più complesso sorpassare. McLaren si presenta come una possibile protagonista, dopo aver mostrato ottime cose ne secondo settore di Spa e gli aggiornamenti che debutteranno questo fine settimana.
Il nuovo fondo e gli altri accorgimenti andranno ad agire sul carico aerodinamico generato, puntando sull'ottenere una migliore gestione gomma. I brevi rettifili ungheresi dovrebbero andare in contro alla scelta dei rapporti del cambio della squadra, oltre che maschereranno le difficoltà nella gestione energetica avute fin ora.
Red Bull porterà in pista la nuova reverse-wing aggiornata, che dovrebbe garantire prestazioni più stabili e sicure. Appuntamento alle prime sessioni in pista, per un fine settimana decisivo in termini di rapporti di forza.
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Crediti Foto: Mateusz Mròz, Scuderia Ferrari HP