Red Bull, Silverstone
La Red Bull RB22 in azione a Silverstone

Ci sono tante strade per tornare in vetta alla Formula 1. La Red Bull, da qualche tempo, ha smarrito il sentiero, ma sta lavorando per ritrovarlo. Quella di Milton Keynes è una squadra che ci ha abituati, nel corso degli anni, ad attraversare fasi di grande crescita alternate a periodi di assestamento, nei quali magari non si riesce a vincere, ma si gettano le basi per aprire nuovi cicli vincenti.

Da quando il team è entrato in Formula 1 come espressione di un'azienda produttrice di bevande energetiche, la Red Bull ne ha fatta di strada. È riuscita a conquistare titoli mondiali e ad affermarsi battendo autentici colossi dell'automotive presenti nella massima serie.

Una delle strade per riprendersi lo scettro della migliore è quella di copiare, mutuare o, più propriamente, acquisire competenze altrui. È ciò che Red Bull ha fatto quando ha creato il proprio comparto Powertrains a Milton Keynes, andando letteralmente a fare man bassa di esperti provenienti da Honda, ma anche da Mercedes High Performance Powertrains.

Red Bull RB22, Spa-Francorchamps
La Red Bull RB22 si appresta ad affrontare l'Eau Rouge

Dalla Mercedes arriva un possibile erede di Marko

Proprio dalla Mercedes, questa volta non dal reparto motori, arriva una figura che potrebbe raccogliere il testimone di uno dei dirigenti più importanti della storia recente del team anglo-austriaco: Helmut Marko.

La persona in questione è Gwen Lagrue, che negli ultimi dieci anni ha lavorato all'interno della Mercedes. Si può dire che Lagrue sia stato il mentore, colui che ha gestito e supportato la crescita di Andrea Kimi Antonelli sin dai tempi del karting.

Lagrue è un profondo conoscitore del mondo dei giovani piloti e, proprio per questa sua caratteristica, potrebbe diventare il successore di Helmut Marko alla guida della Red Bull Academy, il programma che negli anni ha rappresentato una delle più grandi fucine di talenti dell'intera Formula 1.

F1 Russell Antonelli
Kimi Antonelli col trofeo riservato al vincitore, allo scorso GP del Belgio

Un vivaio che ha segnato la Formula 1

La gloriosa Academy Red Bull ha regalato alla massima categoria piloti di altissimo livello e autentici fuoriclasse, come Sebastian Vettel e Max Verstappen. Ma l'elenco è molto più lungo e comprende anche Liam Lawson, Isack Hadjar, stella nascente del panorama internazionale, Arvid Lindblad, Pierre Gasly, Daniil Kvyat e tanti altri.

Un vivaio estremamente prolifico, che ha alimentato sia la squadra principale sia la controllata di Faenza, oggi Racing Bulls, contribuendo in maniera significativa alla crescita dell'intera Formula 1.

Proprio questa struttura potrebbe ora essere affidata a Ben Lagrue, dirigente che Red Bull avrebbe sottratto alla Mercedes. Sarebbe un'altra mossa coerente con la filosofia adottata da Milton Keynes negli ultimi anni: costruire il futuro acquisendo le migliori competenze disponibili sul mercato. 

Dopo aver attinto alle eccellenze Mercedes per sviluppare il reparto Powertrains, il team potrebbe ora rafforzarsi anche nella gestione dei giovani talenti, continuando a fare spesa presso uno dei suoi più autorevoli rivali con l'obiettivo di tornare, ancora una volta, ai vertici della Formula 1.


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