F1, GP Belgio - Spa non è solo storia, ma anche disagi
Alcuni spettatori che hanno assistito all’evento nelle Ardenne hanno vissuto un incredibile disavventura. Ecco quale.

Dopo le qualifiche del sabato del GP del Belgio di F1, al circuito di Spa-Francorchamps, migliaia di appassionati hanno vissuto ore di grande frustrazione. Mentre le sessioni si concludevano intorno alle 17, per molti la giornata si è trasformata in un incubo a causa di un blocco totale dei parcheggi improvvisati sui prati vicini al tracciato. Centinaia di fan sono rimasti intrappolati per fino a tre ore, impossibilitati a lasciare l’area.

La protesta del contadino
Un agricoltore locale, irritato per una mancata intesa con gli organizzatori, ha deciso di impedire in ogni modo l’uscita delle auto. In passato aveva già affittato i suoi terreni come parcheggio, ma quest’anno non era stato raggiunto alcun accordo sulla compensazione economica. Il contadino ha espresso chiaramente il suo malcontento, dichiarando che non era stato trovato un compromesso.
Andreas Smout, uno dei fan coinvolti, ha raccontato: “Durante la pausa ero già tornato alla macchina. Allora ho visto che un contadino bloccava un sentiero pedonale con il suo trattore. Quel viottolo passava sul suo terreno, quindi era nel suo diritto. Ma dopo l’evento ha piazzato un altro trattore sulla strada pubblica, proprio davanti all’uscita principale”.
Tutte le altre possibili vie d’uscita portavano sui suoi appezzamenti. In un punto alcuni avevano rimosso una recinzione metallica per passare, ma l’agricoltore ha chiamato la polizia per bloccare anche quella via. Da un’altra parte, una piccola uscita attraverso i cespugli è stata ostruita direttamente da lui, che ha scavato a mano una fossa per impedire il passaggio. Un testimone ha confermato: il contadino ha iniziato a scavare la trincea proprio per bloccare la circolazione.

La situazione di stallo e la reazione dei presenti
La sola soluzione rimasta ai conducenti è stata quella di girare le auto e uscire dal lato dell’ingresso. Il parcheggio era già sovraffollato fin dall’arrivo, come aveva notato Andreas. Si è creata una confusione totale, con clacson che suonavano e imprecazioni ovunque. Solo quando tutti si sono riallineati verso l’uscita, il contadino ha spostato il trattore piazzato illegalmente sulla strada pubblica.
Andreas ha aggiunto: “L’ingresso dava su una strada pubblica piuttosto trafficata. Dovevamo contare sulla buona volontà delle altre auto per inserirsi. Uno penserebbe che la polizia in un momento del genere diriga il traffico, invece non hanno fatto niente. Stavano lì in venti intorno al loro furgone”. Dopo tre ore di attesa i tifosi hanno finalmente potuto iniziare il viaggio di ritorno. Andreas ha concluso: “Per tutto il tempo non si è vista nessuna persona dell’organizzazione. Quelli che al mattino gestivano il parcheggio erano spariti. Questo ha aumentato la frustrazione di tutti”.
L’episodio ha evidenziato gravi carenze nell’organizzazione dei parcheggi e nella gestione del deflusso dei tifosi al GP del Belgio, che forte di un contratto che lo lega alla F1, nel 2027, 2029 e 2031, rimane sotto la lente d'ingrandimento di Liberty Media.
Crediti foto: Getty Images