F1 - Red Bull non molla e ci riproverà in Ungheria
L'ala reverse della RB22 è stata rimossa a Spa dopo i problemi emersi nelle ultime gare. Waché: l'obiettivo è riportarlo in pista solo quando sarà completamente affidabile

La Red Bull ha saggiamente scelto di fare un passo indietro. Dopo aver introdotto il particolare sistema di rotazione del flap posteriore, ribattezzato informalmente "ala Macarena" in un definizione particolarmente riuscita ascrivibile a Fred Vasseur, la scuderia di Milton Keynes ha deciso di sospenderne temporaneamente l'utilizzo. Una scelta che non nasce da questioni regolamentari, bensì da un'esigenza ben più concreta: eliminare ogni dubbio sulla robustezza del componente.
I problemi manifestatisi tra Silverstone e le gare successive hanno convinto gli ingegneri a interrompere il programma di sviluppo direttamente nel weekend di Spa-Francorchamps. Un sacrificio sul piano prestazionale che testimonia quanto, in F1, l'affidabilità rappresenti un prerequisito imprescindibile prima di qualsiasi ricerca del guadagno aerodinamico.

Red Bull lavora sulla soluzione definitiva
A fare chiarezza è stato il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Waché, che ha spiegato come il team abbia individuato l'origine delle criticità riscontrate nelle ultime settimane. La priorità, adesso, è validare una modifica capace di garantire la piena affidabilità del sistema prima di reintrodurlo in gara.
"È un problema meccanico che abbiamo individuato dopo l'incidente di Silverstone – ha spiegato Waché come riportato da The-Race – lo stiamo risolvendo. Vogliamo assicurarci che la soluzione sia assolutamente affidabile prima di montarla sulla vettura; dovrebbe essere pronta per Budapest".
Le indicazioni fornite dal tecnico francese delineano quindi una tabella di marcia piuttosto chiara e soprattutto rapida: l'obiettivo è riportare il dispositivo in pista nel Gran Premio d'Ungheria, ma soltanto dopo aver completato tutte le verifiche necessarie.

Nessun caso FIA: la scelta è dettata dalla cautela
Parallelamente si era parlato anche di un possibile interessamento della FIA nei confronti della soluzione tecnica adottata dalla Red Bull. Waché, tuttavia, ha ridimensionato la questione, spiegando che la Federazione è stata informata del funzionamento del sistema e che, allo stato attuale, la decisione di non utilizzarlo dipende esclusivamente dalla squadra.
"Abbiamo dimostrato loro cosa abbiamo fatto - ha aggiunto Waché in merito alle preoccupazioni della FIA - credo che ora la prudenza dipenda da noi: non vogliamo correre rischi e vogliamo avere la certezza assoluta".
È una posizione importante, perché conferma come il congelamento dell'ala "Macarena" non sia legato a contestazioni regolamentari, ma alla volontà di evitare ulteriori inconvenienti meccanici. Red Bull, quindi, preferisce rinunciare temporaneamente a un potenziale vantaggio piuttosto che esporre la RB22 a un elemento ancora privo delle necessarie garanzie strutturali.
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