Ferrari Martin Brundle Mercedes
Russell e Leclerc in lotta, a Shanghai

Il regolamento introdotto per la stagione 2026 ha creato molto scalpore e tante polemiche. Seppur ci siano opinioni contrastanti, le prime tre gare del nuovo anno sono state sicuramente motivo di dibattito. 

Con il gap di cinque settimane creatosi con l'annullamento dei GP del Bahrain e di Jeddah, la F1 incontra una prima pausa. Seppure siano passate solamente tre gare, più una sprint race, è interessante vedere come si è comportata ogni squadra al suo primo approccio con il nuovo quadro normativo. 

Piastri Suzuka
Oscar Piastri a Suzuka

I team promossi dopo i primi tre round

Mercedes: scontato avere le Frecce d'Argento come prima squadra nella sezione riguardante i promossi. Semplicemente, a oggi, è il team che ha saputo interpretare al meglio il nuovo regolamento, mettendo in pista la miglior power unit del lotto. L'unico tallone d'Achille della W17 sono le partenze, disastrose sia in Cina che in Giappone.

Ferrari: il Cavallino Rampante si è difeso molto bene durante le prime gare dell'annata. Per quanto riguarda il motore termico, il gap con Mercedes è ancora importante. Tuttavia, la SF-26 è senza ombra di dubbio la vettura con il miglior telaio e le ottime partenze sono state sufficienti per raccogliere almeno un podio a ogni weekend di gara. Col l'attivazione dell'ADUO, Ferrari potrebbe sicuramente giocarsela con Mercedes.

Alpine: il cambio di power unit rispetto al 2025 ha svoltato le prestazioni della squadra francese. Pierre Gasly più che Franco Colapinto ha dimostrato che l'A526 è un'ottima monoposto. Infatti, è l'unico pilota insieme alla coppia Mercedes e Ferrari ad aver sempre concluso in zona punti. Vettura costante, veloce che, con una serie di aggiornamenti azzeccati, può puntare a diventare fermamente la migliore del centro gruppo. 

Haas: la squadra americana si trova quarta nel campionato costruttori, un risultato che parla da solo. Il passo gara della VF26 è veramente eccellente e la meccanica che condivide con Ferrari gli permette di consumare poco gli pneumatici ed essere spesso competitiva. Se l'ADUO dovesse sistemare le lacune di potenza del motore termico, Haas potrebbe sicuramente giocarsela con Alpine a ogni gara.

Cadillac: la seconda squadra americana, seppur a secco di punti, merita di essere nella sezione dei promossi. Il passo è lento e i problemi di affidabilità non mancano. Tuttavia, l'essere riusciti a concludere tutti e tre gli appuntamenti con almeno una vettura è un traguardo enorme per un team così nuovo e inesperto. Il margine di miglioramento è tanto e il trovarsi penultimi, davanti ad Aston Martin, era tutt'altro che scontato.

Ferrari Suzuka
La Ferrari SF-26 a Suzuka

I team bocciati dopo i primi tre round

Aston Martin: la sorpresa più negativa di questa stagione. Il team di Adrian Newey non ha saputo portare in pista una vettura competitiva. Il lato aerodinamico è interessante ma fin troppo estremizzato in una Formula 1 che premia maggiormente la potenza. La power unit Honda è un totale disastro: poca potenza e vibrazioni accentuate e tutt'ora irrisolte. Solo il futuro saprà dire se l'ADUO e i nuovi aggiornamenti alla AMR26 saranno sufficienti per portare almeno in zona punti.

Williams: una delle squadre più chiacchierate del 2025 inizia il nuovo campionato molto negativamente. Nonostante abbia la power unit migliore della griglia, la FW48 è sovrappeso e lontana da Alpine e Haas. Serve una grossa “dieta” e tanta motivazione per riportare la squadra nella posizione dello scorso anno. Gli unici punti sono arrivati in Cina grazie a numerosi ritiri.

Red Bull: tante le difficoltà nel nuovo regolamento per il team composto da Max Verstappen e Isack Hadjar. La power unit completamente fatta in casa è l'unico elemento che si salva del nuovo progetto nonostante sia la grande novità portata dalla squadra. Come Williams, il peso della vettura non permette ai piloti di dare il massimo e di trovare il bilanciamento perfetto. Inoltre, i primi update portati in Giappone sulla macchina di Verstappen non sono stati affatto soddisfacenti. Quindi, c'è tantissimo lavoro da fare per tornare in cima alla classifica. 

F1 Aston Martin Honda
Alonso alla guida dell'AMR26 a Suzuka

I team rimandati dopo i primi tre round

McLaren: troppi problemi di affidabilità per i campioni del mondo. Il doppio ritiro in Cina ancora prima che la gara iniziasse è inammissibile. Come dimostrato a Suzuka, la MCL40 è una vettura molto competitiva e con ottime potenzialità. L'unico grande problema è proprio l'imprevisto sempre dietro l'angolo che non ha permesso ai due piloti di fare molti giri con la nuova monoposto.

Racing Bulls: la squadra di Faenza non rientra tra i promossi perché la classifica costruttori non racconta perfettamente la performance. L'affidabilità è il problema principale e i punti raccolti sono soprattutto merito dei piloti. In queste tre gare la squadra non ha massimizzato il potenziale al 100%, segno che la distanza dai migliori del centro gruppo è ancora importante.

Audi: la nuova arrivata tedesca ha sorpreso sia positivamente che negativamente. La prima gara di campionato è stata eccezionale con il nono posto di Gabriel Bortoleto, ma i due appuntamenti successivi non sono stati all'altezza delle premesse. Le partenze sono un disastro, ancora peggio di Mercedes. La prestazione in qualifica è ottima, ma inutile se si perdono tante posizioni al primo giro. L'aerodinamica è concreta e la power unit tedesca ha dimostrato di avere una buona potenza, ma bisogna sistemare ancora molti aspetti. 

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