UFFICIALE - libere dilatate: 90 minuti per adattarsi al nuovo formato
La FIA concede più tempo nel primo turno per testare aggiornamenti e novità regolamentari nel weekend Sprint di Miami

La Federazione Internazionale dell'Automobile interviene sul fine settimana del GP di Miami con una modifica mirata: il primo turno di prove libere sarà esteso a 90 minuti. Una scelta che non altera la struttura complessiva del weekend, ma che si inserisce in un contesto tecnico e regolamentare più ampio, legato al ritorno del formato veloce dopo le modifiche normative.

Sprint.
La decisione nasce dall’esigenza di offrire ai team un margine operativo maggiore in una fase di transizione. Gli aggiustamenti regolamentari, che saranno ratificati a breve dal Consiglio Mondiale del Motorsport, impongono infatti una ricalibrazione dei programmi di lavoro, soprattutto in un fine settimana che riduce fisiologicamente il tempo a disposizione per la messa a punto.
Gp Miami - Più tempo per comprendere gli aggiornamenti
L’estensione della prima sessione rappresenta un vantaggio concreto per le squadre che porteranno aggiornamenti tecnici importanti. Tra queste spiccano McLaren e Ferrari. Il team di Woking, attraverso il proprio team principal Andrea Stella, ha già confermato l’introduzione di novità aerodinamiche mirate a migliorare l’efficienza complessiva della vettura.
Sul fronte Ferrari, invece, il lavoro si è concretizzato nella recente sessione di test all'Autodromo Nazionale di Monza, dove la Scuderia ha sfruttato un Filming Day per valutare una nuova specifica della cosiddetta “Ala Macarena”, oltre a interventi sul fondo e su altri elementi aerodinamici. Componenti che richiederanno una correlazione immediata tra dati di pista e simulazioni, resa possibile proprio dall’estensione delle libere.

Una scelta pragmatica dopo la pausa forzata
L’intervento della FIA assume un valore ulteriore se contestualizzato nel calendario. Il mese di pausa che ha preceduto Miami, influenzato dalle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico, ha interrotto il ritmo operativo di team e piloti. In questo scenario, concedere più tempo in pista rappresenta una misura per ristabilire rapidamente le condizioni di lavoro.
Non si tratta di una rivoluzione, ma di un aggiustamento funzionale: un’estensione mirata che consente di assorbire meglio le novità tecniche e regolamentari senza compromettere la natura compressa del weekend Sprint. Anche un singolo intervento di questo tipo può incidere in modo significativo sulla qualità della preparazione e, di conseguenza, sulla competitività in pista.