GP Argentina MotoGP F1
Entrata del Gálvez

L'Autodromo Óscar y Juan Gálvez di Buenos Aires, storico impianto argentino, sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Situato nella Ciudad Autónoma de Buenos Aires, il circuito è oggetto di un ambizioso progetto di modernizzazione che mira a riportarlo ai massimi livelli internazionali, rendendolo nuovamente idoneo ad accogliere eventi di primo piano come la MotoGP e, in prospettiva, la F1

I lavori, supervisionati da Autopistas Urbanas SA (AUSA) e dallo studio Tilke GmbH diretto da Hermann Tilke, procedono con un avanzamento del 10% e dovrebbero concludersi entro dicembre di quest’anno. L’intervento prevede la demolizione di gran parte delle strutture obsolete e la realizzazione di un tracciato completamente ridisegnato secondo gli standard più attuali di sicurezza e competitività.

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Hermann Tilke

Stato attuale dei lavori

Le opere di ristrutturazione sono in pieno svolgimento. È stata già demolita oltre il 90% della vecchia pavimentazione asfaltata, mentre si procede con il fresaggio della superficie, la rimozione dei cordoli e delle vecchie barriere di protezione. Gran parte delle strutture esistenti è stata abbattuta, compresi i box con gli edifici adiacenti, il paddock, alcune tribune, la sala stampa, il controllo di gara e la torre di controllo. 

Sul fronte idraulico sono state scavate nuove trincee e posati i tubi necessari per un migliore drenaggio delle acque piovane. È stato gettato il calcestruzzo per le fondamenta dell’edificio centrale e si sta procedendo con la fabbricazione delle strutture prefabbricate per i nuovi box, che verranno presto montate in loco.

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La macchine operatrici in movimento nell'autodromo

Il nuovo layout del circuito

Il tracciato è stato completamente ridisegnato e può già essere percorso nella sua nuova configurazione. Sono stati eliminati i tratti misti dei vecchi Circuiti 8 e 9, la S del Siervo e la Curva della Confitería. Alcuni elementi storici sono stati preservati ma spostati fuori dal percorso principale, come la Bajada Juan María Traverso (conosciuta come Tobogán), i lunghi rettilinei del Lago e il celebre curvone Salotto, che verrà collegato al tracciato tramite una curva stretta ricavata nell’area un tempo occupata dalla tribuna 15 e dalle piste di scuola guida. 

Rimangono invece integrate nel nuovo disegno la Curva Reutemann, ora ribattezzata Curva 4 Gran Arena, e la S di Senna. Sono state mantenute anche le curve 7 e 8, mentre è stata aggiunta una nuova variante denominata La Orilla. Un omaggio a Juan Manuel Fangio sarà rappresentato da una chicane situata nelle vicinanze della storica Chicane de Ascari.

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Una prima bozza del nuovo circuito

Caratteristiche tecniche del tracciato

La larghezza del tracciato varierà tra i 14 e i 18 metri in tutte le configurazioni. Il rettilineo opposto verrà ampliato fino a 900 metri per permettere l’omologazione Grado 2 della FIA. Per raggiungere il Grado 1, necessario per la F1, è prevista la realizzazione di una ampia curva con pendenza del 10% che si collegherà al rettilineo di partenza e arrivo, lunga circa 760 metri. Per la MotoGP il circuito misurerà 4.300 metri e presenterà inclinazioni interessanti, tra cui un 7% nella curva 4 e un 5% in altre varianti. 

Nella configurazione per la Formula 1 il tracciato si estenderà invece per 4,942 km, con 15 curve (6 a sinistra e 9 a destra), una velocità massima stimata di 340 km/h, una media di 272 km/h e un tempo sul giro previsto intorno a 1’18”. L’asfalto è stato scelto secondo le specifiche della Formula 1, utilizzando il compound GIMA ad alto polimero, e sarà realizzato in tre strati distinti di spessore 8, 5 e 4 centimetri.

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Il vecchio asfalto del tracciato

Capacità e strutture per il pubblico e i team

Il circuito rinnovato disporrà complessivamente di 12 diverse configurazioni: tre dedicate alle categorie internazionali (MotoGP e Formula 1) e le restanti riservate alle competizioni nazionali. La capacità complessiva per il pubblico sarà di 150.000 spettatori, con la possibilità di aumentare ulteriormente in base alle esigenze dell’evento, arrivando a una densità di uno spettatore ogni 2mq per le gare di Formula 1. 

Saranno installate 29 tribune tubolari modulari e ampliabili. Il podio, la sala stampa e il centro di controllo di gara saranno posizionati direttamente sopra i box. L’edificio dei box avrà una lunghezza di 265 metri per 23 di larghezza, con 32 postazioni gara da 7 metri ciascuna più un box tecnico, e la possibilità di espansione posteriore. L’area hospitality potrà ospitare fino a 1.800 persone.

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Carmelo Ezpeleta che segue da vicino i lavori

Obiettivi e tempistiche sportive

Le opere sono orientate in primo luogo al ritorno della MotoGP, con il GP d’Argentina previsto per l’inizio di aprile 2027. L’obiettivo a medio termine è ottenere l’omologazione Grado A della FIM e Grado 2 della FIA, mentre in prospettiva più lontana si punta a recuperare la certificazione completa per ospitare nuovamente la Formula 1. Durante una visita organizzata per alcuni organi di stampa, le autorità e i responsabili del progetto hanno sottolineato l’importanza di questa ristrutturazione per riportare il circuito argentino ai massimi livelli internazionali, combinando elementi di tradizione storica con le più moderne esigenze di sicurezza e competitività. 

Il mantenimento di punti iconici come il Tobogán e il Salotto, unito all’introduzione di nuove varianti e omaggi a leggende come Fangio e Reutemann, rappresenta un equilibrio tra passato e futuro. Le simulazioni tecniche indicano che il tracciato sarà in grado di offrire prestazioni elevate sia per la MotoGP sia, in futuro, per la Formula 1, confermando l’ambizione di rendere Buenos Aires nuovamente una tappa di rilievo nel calendario mondiale del motorsport.


Crediti foto: Olé, Cadena 3, Telam, Motorsport

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