Ferrari – Lewis Hamilton controcorrente: “È così che si corre”
Il campione inglese ha espresso un parere diverso da quello di molti suoi colleghi riguardo alle regole tecniche del 2026.

Mentre parecchi piloti, guidati da Max Verstappen, criticano duramente il regolamento – soprattutto per la forte influenza sulla gestione dell’energia e per la frustrazione che genera – il sette volte campione del mondo e pilota della Ferrari, Lewis Hamilton, si dichiara complessivamente soddisfatto delle battaglie che si stanno vedendo in pista.
Riconosce che ci sono ancora aspetti da migliorare, ma apprezza il ritorno a duelli ravvicinati e continui, in netto contrasto con l’era dell’effetto suolo (2022-2025), che per lui e per Mercedes è stata particolarmente negativa.

Il confronto con il DRS
Hamilton ha spiegato che in passato il DRS rappresentava una soluzione temporanea al problema di non riuscire ad avvicinarsi abbastanza alle curve: “Prima avevamo il DRS, che secondo me era una specie di cerotto per quel problema, il fatto di non poter avvicinarsi abbastanza nelle curve”.
Con le nuove norme, invece, la differenza di potenza tra le vetture è molto ridotta giro dopo giro. Quando un pilota si trova in testa, chi lo insegue riesce comunque a mantenere un ritmo simile: “Adesso abbiamo una differenza di potenza, ma è molto piccola. Però quando ti metti davanti, le macchine dietro possono seguirti il passo”. Questo meccanismo favorisce sorpassi e contro-sorpassi ripetuti, rendendo le gare più dinamiche e combattute.

L’esempio della battaglia in Cina
Come esempio concreto, Hamilton ha citato la sua intensa lotta con Charles Leclerc nel Gran Premio di Cina, dove ha conquistato un podio – il primo con la Ferrari. Per lui è stato un momento significativo sia dal punto di vista sportivo che personale, soprattutto dopo le difficoltà vissute nel 2025, il suo primo anno con la Ferrari.
Ha paragonato quella battaglia alla storica sfida con Nico Rosberg in Bahrain di tanti anni fa: «"Personalmente, lo trovo molto più divertente perché è stata probabilmente la migliore battaglia di sorpassi e duelli che ho avuto dal Bahrain, tanti anni fa, con Nico. Ma è così che devono essere le corse. Devono essere un continuo andare e venire, un andare e venire. Non deve essere un solo movimento e poi basta, è finita". E ha aggiunto: “Mi piacce questo tipo di gare. Abbiamo solo bisogno che anche gli altri team si avvicinino al nostro livello per avere più battaglie di questo genere tra di noi”.

La visione di Hamilton sulle gare ideali
Secondo il pilota britannico, le corse dovrebbero consistere in un continuo scambio di posizioni, con battaglie prolungate e multiple, e non in un singolo sorpasso che decide definitivamente la lotta. Apprezza lo spettacolo che sta nascendo dalle nuove regole e spera che la griglia si avvicini ulteriormente per moltiplicare questo genere di duelli.
Con la nuova normativa, Lewis Hamilton ha finalmente lasciato alle spalle un periodo in cui aveva faticato molto ad adattarsi. L’era dell’effetto suolo aveva interrotto l’egemonia di Mercedes e la sua personale dominanza: in quel periodo aveva vinto solo due gare (Silverstone e Spa nel 2024). Il podio in Cina rappresenta quindi un passo avanti importante nella sua avventura con la Ferrari.
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