Aston Martin AMR26: L’unica via d’uscita è quella con Honda
Pedro de la Rosa parla della situazione drammatica del team di Silverstone e del rapporto col fornitore giapponese di power unit

Pedro de la Rosa, ambasciatore di Aston Martin, è intervenuto nel programma "El Larguero" della Cadena SER. Ha analizzato le recenti difficoltà del team, in particolare i problemi emersi con la power unit fornita da Honda durante il GP di Cina. Entrambi i piloti, Lance Stroll e Fernando Alonso, non hanno conquistato punti nella sprint race e non hanno completato la gara principale a causa di guasti legati al motore, il primo e delle forti vibrazioni per il secondo.
Questi inconvenienti hanno riacceso speculazioni su una possibile interruzione della partnership con Honda, soprattutto con il GP del Giappone a Suzuka (circuito di proprietà della casa nipponica) alle porte.

De la Rosa ha escluso categoricamente qualsiasi separazione immediata, sottolineando l'unità del team e la necessità di affrontare i problemi insieme. Ha dichiarato: “Ci sono motori migliori del nostro, ma non significa che resterà così per tutto l'anno. Prima dobbiamo risolvere il problema delle vibrazioni, Fernando si è ritirato per quelle e ora andiamo in Giappone, che è la culla di Honda”.
Lo spagnolo ha poi aggiunto: “Avranno pressione correndo in casa, anche se ne hanno ogni settimana. Dobbiamo riuscire a finire quel Gran Premio e, parallelamente, lavorare sul rendimento della vettura, sul telaio, sull'aerodinamica… siamo insieme a Honda e ne usciremo, l'unica uscita è continuare a lavorare con loro”.

Problemi tecnici e approccio al futuro immediato
I guasti dell’Aston Martin AMR26 in Cina rappresentano una continuazione di quanto visto in Australia, con particolare attenzione alle vibrazioni che hanno costretto Alonso al ritiro dopo poche curve. De la Rosa ha commentato il nuovo regolamento tecnico senza prendere posizione netta: “Quello che abbiamo visto in Cina è stato una continuazione di quanto visto in Australia. Non so se il regolamento sia migliore o peggiore, lo lascio interpretare a ciascuno, perché ci sono opinioni diverse”.
Il focus resta sul GP del Giappone: completare la gara senza ritiri e migliorare contemporaneamente telaio, aerodinamica e power unit attraverso il lavoro congiunto con Honda. De la Rosa ha ribadito: “Siamo più uniti che mai”.

Il futuro di Fernando Alonso e le aspettative
De la Rosa ha parlato del bicampione spagnolo con grande ammirazione, riconoscendone la professionalità assoluta. Ha affermato: “Non sappiamo se sarà l'ultimo anno di Fernando, ma credo che neanche lui lo sappia; quando arriverà il momento prenderà la decisione. Nel frattempo, dobbiamo dargli un'auto competitiva”. Ha proseguito: “Restano 20 gare e dobbiamo continuare a sognare perché manca ancora molta stagione e si può rimontare”.
Ha elogiato l'impegno di Alonso: “Fernando è un professionista dalla testa ai piedi, quando fissa un appuntamento alle nove del mattino per registrare qualcosa, anche se non gli va perché interrompe un allenamento di kart o altro, lui è lì puntuale e impegnato. Ha una determinazione tremenda e non vedo che possa combinare la F1 con un'altra categoria quest'anno, a dire il vero. Questa è una conta alla rovescia e non è illimitata, non sappiamo quanto durerà e forse non vedremo più un atleta come Fernando, non sappiamo neanche se ne uscirà un altro uguale, due volte campione, è come è successo con Nadal…".
De la Rosa ha espresso ottimismo per una possibile rimonta nelle gare restanti, pur riconoscendo la sfida attuale. Ha sottolineato l'importanza di un addio dignitoso per un pilota del calibro di Alonso: “Nello sport si fa sempre giustizia e la giustizia sarebbe che Fernando se ne andasse vincendo, non so se un campionato o una gara, ma andarsene dalla porta grande perché è un grande”. Il messaggio centrale resta la continuità con Honda come unica via percorribile per superare il momento difficile e puntare a risultati migliori.
Crediti foto: Aston Martin Aramco F1 Team, AFP7, Dazn