Max Verstappen
Max Verstappen, pilota Red Bull

Prosegue la classifica dei piloti promossi e bocciati di inizio 2026. Oggi, uno sguardo verso chi ha incontrato difficoltà durante i primi tre appuntamenti per errori propri, mancanza di prestazione della vettura o di sfortuna con l'affidabilità.

A prescindere dalle cause, ogni pilota citato ha bisogno di buoni risultati nelle prossime gare se vuole essere ricordato positivamente a fine campionato. Tutto è ancora aperto. 

Bortoleto Melbourne
Gabriel Bortoleto al debutto di Audi a Melbourne

I piloti bocciati per cause di forza maggiore 

Max Verstappen: il pilota che è nella bocca di tutti per un suo possibile ritiro. La condizione dell'olandese è piuttosto precaria. Questa Formula 1 la detesta più di chiunque altro e Red Bull è in alto mare. La vettura è sovrappeso ed è impossibile per i piloti trovare il bilanciamento ottimale. Inoltre, la power unit completamente nuova è spesso vittima dell'affidabilità. La squadra sta frenando e Verstappen pare sempre più convinto di voler abbandonare la nave.

Isack Hadjar: il nuovo arrivato nel team ufficiale ha dimostrato tante buone qualità. Il parigino sarà probabilmente il primo pilota dai tempi di Daniel Ricciardo a rompere la “maledizione” del secondo sedile Red Bull. Ottimo il suo weekend in Australia e le sue qualifiche fino a oggi, ma in gara perde spesso il guizzo che ha durante il sabato. La RB22 è da centro gruppo, non è sicuramente ai livelli dello scorso anno. Tuttavia, dopo tre gare sia lui che Verstappen si ritrovano dietro a una Haas in classifica piloti: inammissibile. 

Lando Norris: il campione del mondo in carica è uno dei piloti che ha percorso meno chilometri con le nuove monoposto insieme al suo compagno di box. Gli imprevisti e i problemi di affidabilità sono stati all'ordine del giorno. In Australia ha terminato in quinta posizione, lontanissimo dai primi quattro. In Cina non ha partecipato alla gara della domenica, ma in Giappone è stato dietro al compagno di squadra dall'inizio alla fine nonostante sia stata la prima gara iniziata da Oscar Piastri. Serve sicuramente più fortuna, ma serve anche la costanza del Norris 2025.

Gabriel Bortoleto: il brasiliano ha avuto tre fine settimana ricchi di alti e bassi. La prima gara della storia di Audi in F1 conclusa in zona punti è un traguardo straordinario. Tuttavia, le disastrose partenze non permettono a Bortoleto di concretizzare le ottime qualifiche negli appuntamenti successivi. Per questo si trova nella sezione dei “bocciati per cause di forza maggiore”: il pilota ha bisogno di più costanza la domenica ma, finché Audi non sistema il problema delle partenze, sarà pressoché impossibile arrivare nuovamente a punti.

Sergio Perez: il pilota Cadillac è stato piuttosto rapido a Suzuka tanto da concludere la corsa non doppiato per la prima volta in questa stagione. Considerando lo stato embrionale del team, è un ottimo progresso. La velocità c'è, per quanto concessa dalla monoposto, ma errori come il contatto al primo giro in Cina con il compagno di squadra o la difesa al limite su Liam Lawson in Australia sono completamente evitabili. Il rischio di non concludere la corsa è alto a causa di questi errori che sono sufficienti a posizionarlo tra i bocciati.

Lance Stroll: una presenza conosciuta nella sezione dei bocciati è proprio il pilota canadese. La AMR26 è la vettura peggiore della griglia e su questo non c'è ombra di dubbio, ma Lance non sembra molto coinvolto nel progetto, non ha la speranza in un miglioramento come ha il compagno di squadra. Le sue belle parole dopo aver intrapreso una gara nel GT World Challenge fanno pensare a un addio dalla massima categoria.

Fernando Alonso: il leone non molla mai e prova sempre a fare tutto il possibile. Con una vettura così poco competitiva è impossibile fare miracoli. Tuttavia, Fernando non può ritenersi del tutto soddisfatto della sua performance in questo inizio di stagione, soprattutto in Giappone. A Suzuka ha saltato le Fp1, ma lo stesso Stroll gli è stato davanti fino al suo ritiro nonostante sia una delle piste preferite dallo spagnolo. 

Aston Martin F1 Fernando Alonso
Alonso in uscita dai box

I piloti bocciati nel confronto con il compagno di squadra

Alexander Albon: il pilota Williams ha perso molta motivazione. La vettura sovrappeso non gli permette di spingere e il nuovo regolamento tecnico non è da lui apprezzato. Tante lamentele verso il box e, fino a oggi, non ha dato il 100% come Carlos Sainz. Se vuole replicare le prestazioni dello scorso anno Albon deve rimanere positivo e concentrarsi al massimo sulla guida.

Nico Hülkenberg: le prestazioni del tedesco non sono pessime, ma non ha mai il guizzo in più che serve per arrivare in top 10. Gli unici punti raccolti da Audi sono arrivati grazie a Gabriel Bortoleto, in Australia. A Suzuka Nico sembrava finalmente competitivo durante le prove, ma il sabato il suo compagno di box lo ha battuto con ampio margine. Conclude la gara in undicesima posizione, davanti al brasiliano, ma lontano dai punti. Serve uno step in più.

Franco Colapinto: nonostante la vettura sia nettamente più competitiva rispetto al 2025, l'argentino fa ancora fatica. Pierre Gasly, uno dei piloti indubbiamente promossi, racimola punti su punti mentre Colapinto agguanta a malapena il Q2 in qualifica e battaglia con il fondo del gruppo la domenica. Anche nel suo caso serve qualcosa in più se vuole rimanere in F1, tante giovani promesse sono pronte a rimpiazzarlo. La sua popolarità nel Sud America non è sufficiente.

Esteban Ocon: il confronto con il compagno di squadra Oliver Bearman è disastroso. Gli unici punti arrivano a Suzuka con una discreta gestione ma con tante difficoltà nel sorpasso. Il passo gara è spesso buono, ma la qualifica il sabato e la poca aggressività in attacco la domenica sono sufficienti per restare nelle retrovie. L'inizio del 2026 rispecchia perfettamente la fine del 2025: a oggi, Bearman è di gran lunga superiore. 

Valtteri Bottas: a differenza di Perez, il finnico rientra nella categoria dei “piloti bocciati che hanno bisogno di riscatto”. È vero che la squadra americana è appena approdata nel paddock e che la monoposto è giustamente lontana dal centro gruppo. Nonostante ciò, Bottas ha dimostrato poca velocità pura, sia il sabato che la domenica, soprattutto in Giappone. Serve un guizzo in più nel passo.

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