Mercedes F1 – Per la Stella a Tre Punte piove sul bagnato
Un’altra ombra si allunga sul particolare momento che sta vivendo il team anglo-tedesco, tra controversie regolamentari e test in Bahrain non lineari

La Mercedes non sta sicuramente passando un bel momento. Prima la questione legata alla controversia della sua power-unit sul rapporto di compressione (leggi le ultime a riguardo), poi l’incidente, senza conseguenze per Andrea Kimi Antonelli con la sua Mercedes-AMG GT63, appena regalatagli dal team, per finire a dei test in Bahrain non particolarmente esaltanti.
Ma per la scuderia di Brackley i guai sembrano non finire mai, a causa delle parole pronunciate da uno dei suoi proprietari.

Le parole della discordia di Sir Jim Ratcliffe
Il co-proprietario di Mercedes F1, Sir Jim Ratcliffe, imprenditore britannico miliardario con una quota del 33% nel team attraverso la sua società INEOS dal dicembre 2020, è al centro di polemiche a seguito di dichiarazioni rilasciate in un'intervista televisiva a Sky News, trasmessa ieri.
Nell'intervista, Ratcliffe ha espresso opinioni forti sull'immigrazione e sulla situazione economica del Regno Unito. Ha affermato che il paese non può sostenere un'economia con "nove milioni di persone che percepiscono benefici" e con "enormi livelli di immigrati in arrivo". Ha proseguito dicendo: "Il Regno Unito è stato colonizzato. Costa troppi soldi. Il Regno Unito è stato colonizzato dagli immigrati, davvero, no?"
Ha inoltre criticato l'attuale leadership politica, definendo il primo ministro "troppo gentile" per compiere "cose difficili".
Il Primo Ministro del Regno Unito, Sir Keir Starmer, ha risposto rapidamente alle parole di Ratcliffe tramite un post sulla piattaforma X, definendole: "Offensive e sbagliate. La Gran Bretagna è un paese orgoglioso, tollerante e diversificato. Jim Ratcliffe dovrebbe scusarsi". Starmer ha quindi chiesto pubblicamente delle scuse formali da parte di Ratcliffe per le dichiarazioni considerate offensive.

Posizione di Mercedes sul tema diversità e inclusione
Il team Mercedes è noto per essere un punto di riferimento in Formula 1 per quanto riguarda le politiche di diversità e inclusione. Grazie al quello che è stato il su pilota più rappresentativo, Lewis Hamilton, dal 2020 ha lanciato il programma Accelerate 25, un'iniziativa quinquennale che mira a garantire che il 25% dei nuovi assunti provenga da gruppi sottorappresentati. Tale impegno contrasta con le dichiarazioni del co-proprietario, rendendo la situazione potenzialmente delicata per l'immagine del team. Il gruppo è stato contattato per un commento ufficiale sulla vicenda, ma al momento non ha rilasciato dichiarazioni.
Le uscite di Ratcliffe hanno generato dibattito non solo in ambito sportivo, ma anche politico e sociale, considerando il suo ruolo di alto profilo visto che è anche nel pacchetto azionario del Manchester United. Non risultano al momento ulteriori reazioni ufficiali da parte di Ratcliffe o del team Mercedes in risposta alla richiesta di scuse del Primo Ministro.
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Crediti foto: Mercedes-AMG F1 Team, Daimler