F1, GP Ungheria – George Russell prova la strada della resilienza
Dopo la delusione belga, il pilota della Mercedes è pronto per il Gran Premio d’Ungheria, ultima fatica prima del mese di pausa.

George Russell si è presentato concentrato e determinato all’incontro con i media che ha aperto ufficialmente il fine settimana del GP d’Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale di F1. Il pilota inglese arriva sul tracciato dell’Hungaroring alla ricerca di una riscossa dopo lo zero pesante raccolto a Spa-Francorchamps.
Sul circuito ungherese Russell cercherà di recuperare terreno. Attualmente si trova a 50 punti di distacco da Kimi Antonelli e ha perso la seconda posizione a favore di Lewis Hamilton, ora a -45 dal leader. Alle sue spalle Charles Leclerc dista 28 punti. Budapest rappresenta una tappa cruciale per la stagione, anche se segna l’inizio della pausa estiva che si concluderà con il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort.

Le parole di Russell sulla resilienza
George Russell ha iniziato il suo intervento parlando del proprio stato d’animo: “Sento decisamente di essere più resiliente che mai e sono orgoglioso della mia mentalità fuori dalla macchina. Credo ancora in me stesso e nella squadra, anche quando tutto sembra remare contro di noi. Purtroppo, ho avuto troppe delusioni".
"La scorsa settimana è stata uno schiaffo in faccia, ma sono più vicino in campionato rispetto a quattro gare fa quindi affronto il weekend con una mentalità positiva ed entusiasmo, piuttosto che con la delusione per quello che è successo. Sappiamo che, rispetto ai due ultimi tracciati, la nostra W17 potrebbe essere meno performante, ma se faremo tutto nella giusta maniera potremo puntare a pole e vittoria”.

Il contatto a Spa e i problemi tecnici
Il pilota Mercedes ha poi approfondito quanto accaduto nel primo giro del GP del Belgio, dove un contatto a Les Combes con Hamilton ha causato il suo ritiro.
Russell ha evidenziato anche un problema alla batteria che lo ha penalizzato sul rettilineo del Kemmel: “Non avevo batteria sul rettilineo, come nel resto del weekend, un problema che tra l’altro avevo già segnalato a Silverstone. Il team radio? Tutti noi ci impegniamo al massimo e le mie emozioni erano particolarmente intense perché sono ero costretto al ritiro".
"Tutta la squadra mi sostiene e viceversa, e alla fine abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ovvero individuare il problema al motore. Se si rimane in silenzio e non si esprime la propria opinione, magari si trova un problema, magari no, ma non si va avanti. Siamo tutti esseri umani all’interno della macchina, all’interno dell’auto da corsa, e lottiamo per tutto ciò che abbiamo”.
Russell guarda quindi al GP d’Ungheria di F1 con fiducia e determinazione, pronto a trasformare le recenti difficoltà in un weekend positivo per sé e per il team Mercedes.
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